Una delle mie più importanti denunce sulla speculazione edilizia a Messina

 

 Oggetto: Esposto-Denuncia. Consorzio “La Casa Nostra”, Cooperativa “la Gazzella di Messina,

e Tutte le cooperative consorziate ed ex consorziate. Riassunto di Tutte le Tappe Di Una

storia criminale dal 1976 ad Oggi 24 Febbraio 2004.A Seguito Articolo Di Giorgio

Ruotolo, Che Si allega, Pubblicato sul quotidiano “La Stampa” di Torino del 4.Dic.2003.

 

1976 - Il Consorzio di Cooperative “La Casa Nostra”, da non confondere con COSA NOSTRA Anche se in un modo o nell'altro La Mafia nel maxiconsorzio edilizio, ci Entro per davvero, nasce con l'unico Obiettivo dei fondatori di osare Una casa un Tanti, tantissimi messinesi, con la speranza di accedere alle agevolazioni previste ambrogetta leggi vigenti per chi Poteva Comprare non, per ovvie Ragioni, dal Libero Mercato. Promotore dell'iniziativa e Il Maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Bellantone, Che diventa Presidente del medesimo Consorzio e della Consorziata Cooperativa “La Gazzella”, Che inizialmente AVEVA Venire Soci solista Carabinieri. Il Maresciallo era comandante della Vicina caserma del quartiere Giostra. In tanti lo conoscevano e si fidavano di lui.

Così in Pochi mesi Arrivano tantissime Richieste DI ADESIONE alla cooperativa, tanto il Che in tempo breve i soci diventarono migliaio dell'ONU.

Il Programma edilizio del Consorzio Aumento un dismisura. Addirittura divenne il Più Grosso di Messina, forse dell'intera Sicilia.

 

1979 Il Maresciallo Bellantoni, però Vede Che il Suo Consorzio epoca Stato ingiustamente escluso Dai Programmi di Finanziamento Regionali e pertanto INIZIA annuncio INVIARE numerose Proteste ed esposti, nonche diffide ai vari Assessorati Regionali competenti, Compreso la Presidenza della Regione Sicilia lamentando Che i Finanziamenti (mutui un Tasso agevolato con CONTRIBUTI erariali un favore, dei Soci) venivano concessi da solista alle cooperative aderenti alle Centrali Cooperativistiche.

In quegli anni in Sicilia Il Sistema di Finanziamenti dell'Edilizia in materia economica e popolare era gestito Dai tramezzi e ambrogetta Centrali cooperativistiche (Lega delle cooperative, Agci, Unci, ecc), ad Essi collegate, solista linfa Costituendo non vitale per il Finanziamento ma anche Importante serbatoio di VOTI per la politica clientelare.

Addirittura racconto tipo di Gestione AVEVA ottenuto Una sorta di riconoscimento ufficiale nel 1982 con il Piano di Ripartizione dei fondi adottato dall'assessore Stornello Che escludeva Tra i beneficiari le cooperative non sindacalizzate (Che Sono le vere cooperative) (Il Piano Venne successivamente ritirato dal Presidente della Regione Lo Giudice in Seguito un Ricorso al TAR Proposto Dalle Escluse cooperativa).

Il malcontento verso questo tipo di Gestione cominciava a manifestarsi da Più parti .Addirittura l'on. Vito Cusimano (gruppo MSI) nel corso della Seduta dell'ARS (Assemblea Regionale Siciliana) del 16 maggio 1986 denunciava Che il 60% dei Finanziamenti Pubblici erano STATI concessi un edilizie Cooperativa iscritte alle Centrali cooperativistiche nonostante QUESTE Ultime rappresentassero il 30% da solista di Quelle richiedenti il ​​Finanziamento. La cooperativa doveva Versare alle Centrali cooperativistiche il 7% dell'ammontare del Finanziamento, Mediante fatturazione (legalizzata tangente) .La quota restante del 40% veniva “gestita” Direttamente Dai Divisori Politici.

Il maresciallo Bellantoni, pertanto continua Nella SUA lotta tentando di scardinare un Sistema, e denunciando A Sua Volta, numerosi illeciti delle Associazioni cooperativistiche, Vicine al partito Comunista.

Il Consorzio COMINCIA un Muoversi. Infatti ai numerosi Soci sta a cuore da solista il raggiungimento dell'obiettivo: la costruzione dell'agognata casa. Pertanto con il Consenso di Tutti i Consiglieri di Amministrazione del Consorzio medesimo, il Presidente Bellantoni decidere di dovere subito, almeno in parte le “regole del giuoco Imposte dal sistema”. Infatti ë costretto a rivolgersi a PERSONE orbitanti nell'ambito dei Politici e funzionari della Pubblica Amministrazione Definiti Dallo Stesso Bellantoni “Terzi pratici” per “ungere le ruote”, al bene di ottenere i Finanziamenti necessari per la Realizzazione dei Programmi Costruttivi. In conclusione con questo STRATEGIA riesce a Pagare solista 1,4 milardi, invece di 4,9 miliardi (il 7% sui Finanziamenti ottenuti 70 miliardi), Che le “ferree regole del sistema” tassativamente prevedeva.

In vista delle Elezioni Politiche Ed europeee del 1979 il Bellantone con Lettera ai Soci del 28/05/1979 Scrive:”... .Non si Tratta di Scelte Politiche ma di Necessità Pratiche di votare Gli uomini che hanno effettivamente aiutato il Consorzio e il Che Hanno permesso di sostenere le Iniziative. Dato Il Particolare impegno del PSI per il Programma del Consorzio, Indico per la Camera dei Deputati l'On. Nicola Capria Ed Altri causa canditati del PSI .Chiarisco Che l'interessamento del PSI per le Necessità del Consorzio ha Consentito di concretizzare i Finanziamenti ...... è anche nel PSI Che il Consorzio ha trovato appoggio per piatti Valere Le ragioni citare in Giudizio ...... Ancora nel PSI ha trovato Disponibilità Ed impegno per il Sostegno politico ai fini dell'ottenimento degli ULTERIORI Finanziamenti e delle ULTERIORI Aree per il completamento del Programma.

Per il Senato della Repubblica Indico il dr. Antonino Calarco DC (2004 Oggi Ancora Direttore) Direttore della Gazzetta del Sud, per la SUA Disponibilità a sostenere le Necessità delle edilizie cooperativa, SIA in sede Legislativa e SIA un mezzo della Stampa, per Quanto attiene all'assegnazione delle Aree I ed Meccanismi di Finanziamento.

Per le elezioni europee Indico l'on. Salvo Lima DC per il Costante impegno Passato e futuro sicuramente in sede regionale per Risolvere i Problemi.

Analogo bisogno di chiarezza mi spinge a osare atto della Sensibilità manifestateci e dal costante aiuto della segreteria dell'on. Gullotti, alla quale però non ha corrisposto altrettanta premura da parte degli Esponenti locali, in sede comunale o Regionali del Suo Partito.

Fanno comunque, eccezione per la Loro sollecitudine verso il Consorzio l'on. Leanza (DC) e l'Ing. Merlino (DC)

Dalla lettura del manifesto Appare Evidente il contrasto nell'ambito DC messinese Tra Il Gruppo ing. Merlino (DCAndreotti) e Il Gruppo Gullotti.

E un Livello Romano si deciderà Che per dirimere La Questione l'interruttore Consorzio di Gestione PSI (do. Nicola Capria, operante a Messina).

Infatti i primi progettisti Sono Ing. Pidalà (area ing. Merlino) e Arch. Basile (zona via. Gullotti), progettista ing. D'Amore (area Gullotti) MENTRE QUANDO “passa” al PSI, in fase successiva ABBIAMO Ingg. Cutrufelli e ing. Micali, PSI ENTRAMBI (area Ministro on. Nicola Capria Il Primo, sinistra socialista Il Secondo).

 

1982

Il Sistema politico si mobilita per Combattere con OGNI mezzo il “ribelle” Maresciallo. Puntualmente in annuncio Seguito un Esposto anonimo del 1980/02/10 Il maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Bellantone, Presidente del Consorzio “La Casa Nostra”, VIENE processato e condannato nel 1984 dal Tribunale di Messina a tre anni di reclusione. In appello la condanna VIENE Ridotta ad un anno di reclusione cato un £. 1.000.000 di multa (Sentenza CA Messina n. 138 del 19/03/1987)). Vieni si evince Dalla parte motiva della sentenza il Bellantone e Stato condannato per Aver corrotto Politici e Funzionari Regionali, benchè l'identità dei Pubblici funzionari corrotti non SIA Stata mai acquisita Agli atti processuali. I Giudici di Messina, con Una singolare intepretazione della norma penale, Hanno emesso Una PRONUNCIA di condanna in Difetto di Uno degli Elementi necessari della fattispecie cioè dell'oggetto della corruzione: il corrotto!

 

In verità il condannato corruttore Maresciallo Giuseppe Bellantone AVEVA Avuto il torto di essersi ribellato (un anno prima della Denuncia anonima) al sistema dei Finanziamenti in voga in quegli anni in materia di edilizia economica e popolare.

 

Il Bellantone AVEVA ottenuto di Essere ascoltato Dalla Commissione Parlamentare Regionale DE Quella sede Denuncia Il Sistema mafioso clientelare Secondo il quale non si ottengono Finanziamenti se non Si e inseriti nel circuito delle Centrali cooperativistiche. Il Maresciallo AVEVA attaccato Anche il Comune di Messina contestando la politica di assegnazione delle Aree per la Realizzazione dei Programmi. Numerosi Sono Gli atti di diffida Quale ad esempio Quello del 3/08/79 Notificato l'/ 08/11 79 al Sindaco del Comune di Messina, al Vice Sindaco del Comune di Messina, all'Assessore all'Urbanistica del Comune di Messina, al dr. Pietro Castagna, dirigente del Comune di Messina, all'Assessore Regionale alla Cooperazione Il Bellantone non e Il solista Una denunciare questo malcostume: contestano Il Sistema, Anche l' on. Leopoldo Pollura.

 

1983 Il Maresciallo riesce a osare corso ai di Lavori, costretto ad ad appaltare i Lavori all'Impresa Bulgarella di Trapani, MENTRE la Progettazione e la Direzione dei Lavori VIENE affidata, vieni Detto GIA, Agli Ingegneri Cutrufelli e Micali di zona socialista.

DOPO Qualche mese però l'Impresa Bulgarella dell'omonimo Cavaliere del Lavoro Risolve, il contratto di appalto: l'Impresa di Trapani VIENE LiquiDATA Ed i Lavori Affidati alla Impresa SICIS di Bagheria.

La SICIS Già sottoposta ad Indagini Giudiziarie dal giudice Giovanni Falcone un Partire Dagli anni 70, nel 1991 verrà messa sotto sequestro dal Tribunale di Palermo poichè riconosciuta appartenere Ai Di fratelli Bruno di Bagheria, riconducibili al clan Greco. Vengono sequestrati Anche Tutti i Beni Immobili dei fratelli Leonardo e Michele Greco.

 

 

1986   Il Maresciallo Bellantone contesta all'Impresa SICIS (appaltatrice delle opere di Fabbricazione del Consorzio) inadempienze CONTRATTUALI E La cattiva Esecuzione dei Lavori, con Particolare Riguardo alle opere di fondazione (palificazioni), inviando alla Direzione Lavori debitamente atto rispettivamente nia Dati 25.10. 86 prot. 5773 ed i Dati nella 10.11.86, con le Quali Chiede i libri contabili, le certificazioni ed i collaudi delle opere realizzate. Contemporaneamente il Presidente del Consorzio con tele del 25/10/86 indirizzato alla SICIS, Nella Relazione alle graui inadempienze contestate Già, Chiede la risoluzione del contratto e, a titolo di penale, l'incameramento della cauzione Oltre alla restituzione di Effetti rilasciati in precedenza dal Consorzio per un ammontare di L.580.000.000. InOLTRE, poichè ha accertato Che i Lavori eseguiti Sono inferiori Quelli contabilizzati Dagli Ingegneri Direttori dei .Lavori, il Maresciallo Bellantone con nota del 15/01/87 prot. 5955 indirizzata ai DL Ingg. Cutrufelli e Micali, all'ing. Capo Vincenzo Clemente (DC) e all'Avv. Carlo Mazzù (area PSI), contesta Il Fatto A ciascuno di Essi, chiedendo Che Si Facciano Carico delle Responsabilità conseguenti al proprio operato.

 

1987

Questo atto di “insubordinazione” del Maresciallo Bellantone irrita l'Assessore Regionale alla Cooperazione On. Turi Lombardo (PSI) Che, prontamente, commissaria il Consorzio e nomina Commissari Straordinari Gli Avv.ti Salvago e Fazio. Il Cambio al timone del Consorzio non Comporta lo sperato mutamento nella rotta: i commissari straordinari coltivano il contenzioso con l'Impresa SICIS. La Risposta dell'Assessore Lombardo E immediata: con decreto n. 812 del 23/07/88 destituisce I Due Zelanti commissari e nomina in SOSTITUZIONE il dr. Agostino Porretto (militante PSI), dirigente dello Stesso Assessorato Regionale alla Cooperazione, servizio cooperativa edilizie e l'Avv. De Simone, collaboratore privato dell'Assessore. Pertanto il dr. Porretto diventa Controllore e Controllato!

 

1990

L'Assessore Lombardo (PSI), al quale evidentemente sta a cuore l'Impresa SICIS ed in Particolare Che Non risulti danneggiata Dalla Controversia con il Consorzio avente ad Oggetto la risoluzione del contratto d'appalto, Emana il Decreto n. 1722/89/12 del 18/10/89 autorizzando I Due Commissari un transigere qualsiasi contenzioso con l'Impresa SICIS. Così il Consorzio, in persona dei due commissari straordinari, il 21/07/90 Stipula un atto di transazione con cui definisce la Controversia, rinunciando alla Domanda di risoluzione del contratto ed obbligandosi a corrispondere alla SICIS quasi 4 miliardi. Base della all'accordo transattivo la SICIS avrebbe dovuto prestare Garanzia fideiussoria per l'adempimento delle proprie Obbligazioni. Inutile dire che ha detto Garanzia non Venne mai prestata.

Subito DOPO Avere stipulato l'atto transattivo Tra Consorzio e Impresa SICIS, Il Banco di Sicilia, l'Istituto mutuante, una gravissimi reati causa Commette. Il Banco effettua il piano di ammortamento del mutuo edilizio afferente 214 Abitazioni, pur in Difetto delle prescritte certificazioni perentoriamente fissate Dalle leggi vigenti (Certificati di collaudo Strutturale, di rispetto della Normativa antisismica et ...). A CIO consegue:

l'Erogazione in favore, del Consorzio dell'ultima trance di Finanziamento, pari a circa 4,5 miliardi e Contemporaneamente, in forza del MECCANISMO sopra descritto,

L'Assunzione dell'impegno da parte dello Stato del pagamento degli Interessi, un Compito cui. (Differenza Tra Il Tasso bancario all'epoca circa il 18% Meno Quello pagato Dai Soci, Cosi Come Previsto Dalle leggi vigenti in materia di edilizia convenzionata agevolata, Il 4%)

In conclusione tuttora lo Stato paga circa il 14% di interesse (18% Tasso mutuo -4% Tasso pagato dal socio).

 

Altra tomba all'irregolarità avviene Finanziaria nell'operazione. Infatti NEGLI Anni Precedenti il ​​Consorzio AVEVA Presentato per lo sconto al Banco di Sicilia cambiali emesse, Dai Suoi Soci per un ammontare complessivo di circa 2,5 miliardi, ottenendo Così Un'Anticipazione di somme sui predetti Titoli. QUESTI Effetti sono stati protestati, sicchè il Consorzio si TROVA Esposto per le somme anticipare Verso l'Istituto di Credito. Ebbene, nonostante questo cospicuo Debito del Consorzio, nel 1990 il Banco, in Seguito al Piano di ammortamento di cui Si e Detto, eroga ugualmente al Consorzio La somma di circa 4,5 miliardi, Anziché trattenere in Compensazione la somma Necessaria per estenguire il proprio credito per Lo sconto protestate delle cambiali. Il Consorzio, vieni Si e detto, versa A Sua Volta alla SICIS i circa 4,5 miliardi ottenuti in Seguito all'ammortamento del Mutuo. La SICIS, Che E Fortemente indebitata verso il Banco, sana in parte la propria esposizione Girando al Banco i miliardi ricevuti dal Consorzio.

SEMBRA chiaro Che l'Operazione di alta ingegneria Finanziaria SIA Stata concertata ad Alti Livelli per TOGLIERE Dai guai la SICIS ndr anche LO STESSO Banco di Sicilia.

Soltanto ben 5 anni DOPO (anno 1995) il GIP del Tribunale di Palermo spicca numerosi ordini di custodia cautelare Nei Confronti di funzionari del Banco di Sicilia (di non altissimo livello) per reati connessi all'erogazione di Finanziamenti, Tra cui Una Quelli prega del consorzio “La Casa Nostra”.

 

 

La SICIS Realizza le Costruzioni del Consorzio nel Più assoluto dispregio della Normativa in materia, con l'avallo -quanto Meno Sotto il Profilo omissivo- delle Autorità Amministrative preposte. Risulta Che l'Ing. Capo del Genio Civile di Messina AVEVA Autorizzato l'inizio dei Lavori Ai sensi dell'art.18 della L.2 / 2/74 n.64 (Normativa per costruzioni in zona sismica) con Provvedimento n.5863 / 64 del 20/04 / 1982 un Condizione Che il Consorzio (e quindi l'Impresa esecutrice dei Lavori SICIS) presentasse l'Esito delle Indagini geognostiche suppletive prima dell'inizio dei Lavori, pena la decadenza dello Stesso Provvedimento autorizzativo. Le Indagini geologiche Non Solo Furono presentate al Genio Civile DOPO ben 11 anni (nell'Aprile '93) ma ritenute insufficienti, tant'è Che l'Ing. Capo del Genio Civile Navarra Tramontana Denuncia il Consorzio e l'Impresa SICIS alla Procura della Repubblica di Messina per violazione della Normativa antisismica. Senonchè LO STESSO Ing. Capo del Genio Civile Navarra Tramontana nel 1985 di Base sulla delle medesime Indagini geologiche (risultate nel incongrue 1993) AVEVA rilasciato il visto Necessario per attribuire al Consorzio Il Contributo di cui all'art. 4 della L. Reg. Sic. 36/84, Ossia un Finanziamento integrativo per la Realizzazione delle opere di palificazione a Sostegno dei Fabbricati, per complessivi 5 miliardi circa (Assegnato al Consorzio “La Casa Nostra” con Provvedimento n.13312 del 22/05/1985 della Regione Sicilia). Tale circostanza E EMERSA in Seguito all'indagine ispettiva Promossa dal Presidente della Regione Campione il 3/06/93 e consegnata il 20/07/93. Dalla predetta Relazione risulta, Tra l'altro, il Che Il Consorzio “La Casa Nostra”:

A- non ha mai Presentato la Relazione di Strutture ultimatum né il collaudo statico dei Fabbricati, atti dovuti Ai sensi e per Gli Effetti degli artt. 6 e 7 della L.5 / 11/71 n.1086;

B- non ha mai ottenuto dall'Ufficio del Genio Civile di Messina il Certificato di Conformità statico art.28 L.2 / 02/74 n.64;

C non ha mai ottenuto dal Comune di Messina il Certificato di Conformità e di abitabilità;

D- non ha mai Realizzato le opere di urbanizzazione primaria, il Che per CONVENZIONE stipulata dal Consorzio con il Comune di Messina, LO STESSO AVEVA Consorzio l'Obbligo di eseguire un proprie SPESE.

 

1993

I Vizi di costruzione Già denunciati dal Maresciallo Bellantone Nel 1986 diventano Più concretamente Visibili tra il '92 ed il '93 QUANDO le costruzioni realizzate dall'impresa SICIS evidenziano Segnali di Tomba Strutturali cedimenti.

Ed e un punto tale Che iniziano le disavventure per l'Impresa Bartolomeo (Oggi Ibi Costruzioni) Che sta Costruendo un Complesso edilizio a valle RISPETTO Caso Alle del Consorzio, in un DISTANZA di circa 250-300 mt.

Il Porretto, Commissario Straordinario del Consorzio e dirigente dell'Assessorato alla Cooperazione (Che Si epoca Così tanto prodigato per la SICIS) nomina Una STESSA stessa Commissione di Professionisti palermitani affinchè indaghi Sulle causa del dissesto. I Professionisti Sono: il prof. ing. Mario Di Paola (Docente di Ingegneria Strutturale alla Università di Palermo), l'ing. Marco Giammona, l'ing. Gabriele Speciale, dr. Giovanni Ventura Ed il dott. Salvatore Ricco (dirigente del Corpo delle Miniere dello Assessorato Industria della Regione Sicilia, dal 1975 al 1993 Componente del CTAR, Comitato Tecnico della Regione Sicilia, l'ente Che E istituzionalmente Chiamato ad esprimere l'unico parere Relativo alla approvazione di progetti di opere pubbliche di valore superiore ai 5 miliardi di). Il giornalista Giorgio Bocca, Nella SUA opera “L'INFERNO Ed. Arnaldo Mondadori 1992” , fa riferimento a Salvatore Ricco quale persona Legata allo scandalo Relativo alla frana di Agrigento, e NEGLI Stessi termini si riferisce nel Volume di “MAFIA-affari-POLITICA RAPPORTO 1992 Ed. La Zisa”della Lega per l'Ambiente-SICILIA. Infatti, a pag. 265, in “AGRIGENTO, IL POTERE DEL CEMENTO”, Tra l'altro testualmente E scritto: “In questo contesto neppure non e Un caso di Che Accanto all'ing. Rizzo si TROVA nel “Ristudio” il geologo RICCO, paradossalmente Capo del Servizio Geologico Regionale e quindi istituzionalmente preposto un Tutelare il territorio, il Che Assumere questo incarico da libero professionista, in barba Ad ogni elementare principio di incompatibilità. Anche il geologo RICCO E Ben interno al Sistema: da tanti, troppi anni, e Componente del Comitato Tecnico Amministrativo Regionale, Organismo preposto per legge ad approvare Tutte le opere Pubbliche di importo superiore a cinque Miliardi. OGNI ULTERIORE COMMENTO Appare superfluo. L'APPROVAZIONE DI QUESTO Scandaloso “RISTUDIO”, OGGI ALL'ESAME dell'Assessorato REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE, RENDEREBBE irreversibile LO STATO DI DEGRADO AMBIENTALE E IL COMPLETEREBBE saccheggio URBANISTICO DI AGRIGENTO “.

Contemporaneamente il Porretto, tramite il proprio legale avv. Pasquale Marcianò, ricorre al Pretore di Messina con Azione di Denuncia di nuova opera e di Danno temuto nda Confronti dell'Impresa Bartolomeo.

Sulla base di di delle Conclusioni della Commissione dei Professionisti palermitani Che afferma: “C'è in atto un movimento franoso una zona Un'ESTESA. Con le opportune riserve da sciogliere Una dello Studio Seguito in corso riteniamo Che, in linea presuntiva VI SIA UN rapporto Tra i Movimenti, i Danni osservati ei Lavori di sbancamento operati un dell'Area valle in esame dall'Impresa Bartolomeo ..... .... .Che soltanto di Dei di base sulla RISULTATI definitivi della campagna di Indagine e DOPO Avere sviluppato le opportune verifiche geotecniche di Stabilità del pendio si potra definire l'effettivo ed inoppugnabile rapporto causa-effetto”, il Porretto Chiede al Pretore di Messina di: A) ORDINARE tutto' Impresa Bartolomeo l'immediata sospensione dei Lavori; B) ORDINARE alla suddetta Impresa l'Esecuzione, Sotto il Controllo del CTU, l'Esecuzione di Quelle opere, Che un Seguito di opportuni accertamenti tecnici, Lo Stato sarebbero necessarie per scongiurare il Pericolo di Crolli; C) disporre consulenza tecnica affidando ad un Collegio di periti l'incarico di accertare le cause del dissesto e le opere necessarie per arrestare il movimento franoso Che Si spostava, sempre Secondo le tesi del Consorzio, verso valle in un Velocità stimata nell'ordine di 1 millimetro al giorno, con Tendenza ad accelerare notevolmente la Velocità racconto da rendere concreta la possibilita del crollo delle palazzine lesionate.

I consulenti del Consorzio rilevano altresi la Necessità di sospendere immediatamente l'Esecuzione dei Lavori dell'Impresa Bartolomeo e di provvedere con celerità Estrema ad effettuare le “opportune ricolmate al piede della frana con idoneo materiale”.

Il Pretore non sospende i Lavori alla Impresa Bartolomeo MENTRE DISPONE CTU tecnica.

A Distanza di Due anni, nel 1995, ho consulenti d'ufficio del Giudice concludono escludendo Qualsiasi Responsabilità dell'Impresa Bartolomeo a Riferimento Ai Di dissesti dei Fabbricati del Consorzio “La Casa Nostra”.

Sono Passati 9 anni e sei mesi e le palazzine non si Sono spostate Nemmeno di 1 millimetro.

 

Il Sindaco di Messina Mario Bonsignore (DC), prendendo atto della mancata sospensione dei Lavori da parte della Autorità Giudiziaria, raccogliendo Il grido d'allarme del Porretto (area PSI) d'intesa con Salvatore Leonardi (DC), Allora Assessore ai LLPP Oggi Sindaco di Messina, e con l'Ing. Capo del Comune Rosario Guarniere, nda Dati 25/04/93 diffida l'Impresa Bartolomeo ad effettuare immediatamene l'opportuna ricolmata Ai Piedi della frana, Secondo Gli assunti del Consorzio “La Casa Nostra”. Con la successiva ordinanza n.716 del 29/04/93 Il sindaco ingiunge al Consorzio di sviluppare elaborati progettuali per l'Esecuzione di opere di ricolmatura al piede della frana per bloccare la presunta frana ed all'Impresa Bartolomeo di eseguire i Lavori Entro giorni 4 Dalla consegna degli Stessi da parte del Consorzio. L'Impresa Bartolomeo, dall'Ing rappresentata. Carmelo Cascio, reagisce contestando veementemente Sotto il Profilo di legittimità e di merito il Provvedimento del Sindaco e, Sotto il Profilo tecnico, i progetti di ricolmatura Presentati dal Consorzio a firma dei Citati Professionisti palermitani. Infatti il ​​progetto di ricolmatura, Così partorito, consisteva Nella Realizzazione di un muro in terra alto 12 metri da eseguirsi Strati delle Nazioni Unite, ciascuno di mt.1, contenuti da geotessile non tessuto. L'Ing. Cascio AVEVA accertato Presso la Ditta produttrice di geotessile, la Manifatture Fontana di Vicenza, Che se fosse Stato eseguito Il Muro in terra secondo le Specifiche tecniche elaborate dal “clan” Consorzio Casa Nostra, LO STESSO muro sarebbe franato sopra le realizzande palazzine dell' Impresa Bartolomeo. Il Sindaco Mario Bonsignore (DC) di fronte a contestazioni Tali, modificando il precedente Provvedimento, il 12/05/93 ordina di eseguire Tutte quelle opere idonee a Ricostruire Quanto Più possibile Lo Stato dei Luoghi preesistente Agli sbancamenti. Non Appare inutile precisare Che Tutti i Provvedimenti adottati Sono Dalla Autorità Comunale acriticamente sulla base di di della Relazione e delle Richieste del Commissario del Consorzio Agostino Porretto (PSI), disattendendo i rilievi tecnici, numerosi e puntuali, dell'Impresa Bartolomeo. Quest'ultima ob torto collo esegue i Lavori Ordinati, con Una Spesa di Lire 170 Milioni (di cui e Stato inutilmente Chiesto il Rimborso). Ed Ancora il Sindaco, con Provvedimento dell'1 / 06/93, ordina all'Impresa Bartolomeo di sospendere I lavori di movimento terra per giorni 60. Il Sindaco Leonardi, Appena insediato Nella nuova carica, con Provvedimento del giorno 13/08/93 proroga la sospensione per ULTERIORI 60 giorni.

 

La Persecuzione Nei Confronti dell'Impresa Bartolomeo Solo E un Costo, su altro fronte, per mano dell'Ing. Capo del Genio Civile di Messina, Rosario Navarra Tramontana (area PSI), Che nia Dati 11/10/93 (prot. 31790) revoca all'Impresa Bartolomeo, dapprima provvisoramente, e poi, Definitivamente, con Provvedimento del 18/10/94 prot. 36460 l'Autorizzazione per la Realizzazione di 40 Alloggi, facenti parte integrante del Programma dei 124, gia Autorizzato Ai sensi dell'art.18 della L. 2/2/74 n.64. Non solo, il 6/6/93 l'Ing. Capo del Genio Civile Navarra Tramontana Presenta Una (infondata) Denuncia alla Procura della Repubblica Presso la Pretura di Messina nda Confronti dell'Impresa Bartolomeo per la Realizzazione di pretesi Lavori abusivi. La Denuncia riguarda l'Autorizzazione ALL'INIZIO dei Lavori di causa Palazzine (a cura di HC), MENTRE erano STATI Già autorizzati I lavori di Altre nove palazzine, ALCUNE delle Quali in fase di Avanzata Realizzazione. Il GIP di Messina, con Provvedimento del 23.12.93, archivia Detto procedimento per non Avere l'Impresa Bartolomeo violato la Normativa antisismica. (L'Impresa, infatti, AVEVA CORRETTAMENTE Iniziato i Lavori ai sensi dell'art. Art. 4 comma 2 della L.Reg. Sicilia 6/07/90 n.11, Dando Comunicazione al Sindaco, DOPO Che erano trascorsi 60 gg. Dalla Presentazione dell 'Istanza per ottenere l'Autorizzazione Ai sensi dell'art.18 della L.2 / 2/74 n.64 'Norme per le Costruzioni in zona sismica' all' Ufficio del Genio Civile di Messina nda Dati 17/02 / 93 prot.4892). La serie di vessazioni dell'Ing. Navarra E un Costo ,. Infatti, nonostante Abbia Ricevuto -da parte dell'Impresa- nia Dati 11/1/94 Il Decreto di Archiviazione del GIP (Che accertava la mancata violazione della legge) l'Ingegnere Capo il 16/06/94 approva il progetto dell'Impresa Bartolomeo in sanatoria. Detto Provvedimento E palesemente illegittimo, Giacchè la sanatoria presuppone Una precedente violazione di legge, il Che Nella specie è stata esclusa. Di fronte alla richiesta di revoca formalizzata il 12/09/94, il Navarra, il 5/10/94, Risponde il Che Il Termine “sanatoria” E da collegarsi al Fatto Che l'Attestazione è stata rilasciata DOPO la Realizzazione dell'opera e DOPO la Determinazione dell' Autorità Giudiziaria (?!). Ed Ancora LO STESSO Navarra Che, con tanta rapidita Quanto disinvoltura, esitava le Pratiche relativa al Consorzio (vedi punto 7) ha ritardato di ben 14 mesi l'evasione della Pratica relativa alla concessione di CONTRIBUTI integrativi per maggiori Costi per opere in Fondazione di cui all'art. 4 della L.Reg. Sicilia 30/05/84 n.37, presentata dall' Impresa Bartolomeo il 30/06/93, ndr esitata con parere favorevole DELL'ING. Capo Soltanto il 23/07/94. L'Impresa ha ottenuto Così il Finanziamento con un Ritardo di 14 mesi MENTRE ha subito un “blocco” di 7 mesi per la Realizzazione Di Una parte del fabbricato in Seguito alla Denuncia (illegittima) DELL'ING. Rosario Navarra Tramontana.

 

La campagna di criminalizzazione dell'Impresa Bartolomeo, additata all'opinione pubblica Venire unica responsabile del disastro, VIENE Organizzata Con gli Stessi Metodi descritti Nella memoria-Denuncia di Bellantone di cui infra. Il Consorzio, che gode di appoggi ovunque, ottiene Che il TG2 si Interessi alla propria Questione: la Trasmissione Diogene del Tg2 Il Giorno 1/06/93 alle ore 13.30 manda in onda il servizio Realizzato Dalla dr. Mariella Milani. La giornalista dedica 20 Minuti alla vicenda e, DOPO Aver mostrato le immagini del cantiere, strappa al Presidente della Regione CampioneZ (DC) l'impegno di gran lunga sospendere i Lavori all'Impresa Bartolomeo, grande assente. Infatti, dimenticando Le regole della par condicio, di cui Certamente la Milani E Strenia sostenitrice, il servizio giornalistico VIENE effettuato senza la Partecipazione di un Rappresentante dell'Impresa pretesa responsabile. Qualche giorno DOPO L'Assessore alla Presidenza della Regione Sicilia on. Graziano (DC) con tele Diretto al Sindaco di Messina il 17/06/93 dice testualmente: ... ..”sottolineasi Ancora Una Volta inderogabile Necessità di sospendere I lavori di cui trattasi e restasi in attesa riscontro ed Assicurazione”. Il tele risulta Agli atti del Comune di Messina.

 

La macchina del “potere” non si ferma: la rilevanza degli Interessi in gioco ponendo venire Soluzioni “Politiche”. E' Così Che Si affaccia l'ipotesi Che Dietro ai dissesti dei Fabbricati del Consorzio VI SIA Una calamità naturale, dovuta a un movimento franoso, 'dissesto idrogeologico delle Nazioni Unite'. Interviene il Dipartimento di Protezione Civile. Il prof. Vincenzo Ferrara, Nella SUA qualità di Rappresentante delegato dal sottosegretario on. Riggio (DC, Palermo) e di consulente del Dipartimento della Protezione Civile, Durante un sopralluogo e, successivamente, nel corso della Conferenza dei servizi indetta dal Comune di Messina il 25/05/93, rappresenta l'ipotesi di Uno Stato di calamità naturale e comunica di Avere già dato notizia di cio al Dipartimento della Protezione Civile. Alla STESSA Conferenza dei Servizi Partecipa il dr. Geologo Firmamento, Funzionario dell'Assessorato Regionale ai LL.PP, il quale E Di Opinione Diversa del prof. Ferrara Ed anzi non nasconde di Avere riscontrato anomalie Nella costruzione dei Fabbricati Interessati dal dissesto, Cosi Come si evince Dalla sua STESSA Dichiarazione, Agli atti del Comune: “In qualità di tecnico, si si ritiene di potere affermare serenamente Che I lavori di sbancamento a valle (cantiere Bartolomeo) non Sono determinanti per il prodursi del Fenomeno franoso. Dichiara di essersi accorto Che nella zona di Monte Le fondazioni di ALCUNE palazzine poggiavano su Una coltre di terreno di riporto Che in quel Luogo e particolarmente abbondante e AVEVA riscontrato anomalie Nella Realizzazione dei Fabbricati del Consorzio. La coltre di Materiale di riporto ha Uno spessore dell'Ordine di ALCUNI metri, MENTRE in basso un Epoche VI affioramento del Materiale con Certe Particolari Caratteristiche Che difficilmente avrebbero potuto innescare Movimenti gravitativi. Non ha Elementi per dire cosa SIA Stato Realizzato in fondazione, sa solista Che erano Previsti pali”. Questa Dichiarazione tenuta non VIENE in considerazione Alcuna Dalle Autorità e da quel Momento al dr. Firmamento non vengono Richiesti parere né consulenze. Il sottosegretario alla Protezione Civile, il palermitano On. Vito Riggio, con Decreto del 10/06/93, vista la L.225 / 92 (Normativa inerente Gli Interventi di Protezione Civile), Promuove Una Commissione Tecnico scientifica per monolocale lo di e l'individuazione di Provvedimenti tecnici atti a fronteggiare il Fenomeno tomba di dissesti in Ritiro-Tremonti a Messina partendo Dagli studi Già eseguiti o in atto.

Commissione Così COMPOSTA:

  1. Gen. Ing. Sergio Pietravalle, Presidente; Dipartimento Prot. Civile
  2. Dr. Salvatore RICCO, era ovvio, di tutto di più
  3. Ing. Capo del Genio Civile di Messina, NAVARRA,

4. .dr. Giuseppe Arnone;

  1. Ing. GALIOTO, Ispettore Regionale Ass.LL.PP.;
  2. Ing. Capo del Comune di Messina: Rosario GUARNIERE;
  3. Prof. Vincenzo FERRARA; Gruppo Nazionale Difesa Catastrofi Idrogeologiche
  4. Ing. Pietro LUNARDI, Commissione Grandi Rischi, Oggi Ministro per le Infrastrutture)

.

Ovviamente gli “studi” cui si riferisce il Decreto Riggio Sono Quelli “confezionati” dalla Commissione Ricco & Co. (la nomina della Commissione era Stata peraltro anticipata Dallo Stesso On. Riggio il 7 giugno in un incontro tenutosi alla Prefettura di Messina, al quale avevano partecipato Anche il Presidente della Regione Campione Oltre un Assessori del Governo Regionale Siciliano 4). La Commissione Ttecnico-scientifica della Protezione Civile e COMPOSTA da otto burocrati, Tra cui il Famoso dr. Geologo Salvatore Ricco, di cui sopra Si e detto per Essere Stato Componente della STESSA stessa Commissione di consulenti di parte nominata dal Dott. Porretto. E' singolare Che Una Commissione Ministeriale -al Definizione imparziale- Abbia in seno un 'esperto' che AVEVA Già operato Venire tecnico di parte del Consorzio. COn la Commissione Ministeriale Arrivano Anche I Primi Provvedimenti di Spesa. COn Decreto n. 401 del 23/06/93 a firma Prefetto Gravina la Presidenza del Consiglio dei Ministri stanzia 350 Milioni per le prime Indagini. “Gli Esperti” di nomina ministeriale profetizzano il dissesto idrogeologico e, Così, il Presidente del Consiglio Ciampi il 26/11/93 stanzia con l' Ordinanza n.2342 / FPC la somma di L.1800 Milioni per eseguire i Lavori ritenuti indifferibili ed Urgenti, incaricando il Prefetto di Messina per la Realizzazione dell'intervento. Non date VIENE alcun rilievo al in quella Nella Relazione della commissione si sostenga in un punto che “non si Opzioni prezzo Che la gravita' dei dissesti in ALCUNE Palazzine Possa Essere messa in Relazione con fondazioni inadeguate”.

 

Il Prefetto di Messina, delegato Dalla Ordinanza Ministeriale di eseguire “i Lavori indifferibili Urgenti ed”, non disponendo di Uffici tecnici, incarica A Sua volta l'Ing. Capo del Genio Civile di Messina, Rosario Navarra Tramontana, per l'Esecuzione dell'intervento. QUESTI Fa parte della Commissione Ministeriale di Esperti Promossa dall'Onorevole Riggio Che AVEVA approvato il Progetto di Intervento, ma stranamente non da inizio Ai Di Lavori. L'Ingegnere Capo Non E forse Convinto dei RISULTATI delle Indagini svolte Dalla STESSA La Commissione di cui ha Fatto parte? O forse Più probabilmente l'Ingegnere Capo IT Conoscenza del Fatto Che i Fabbricati Interessati dal dissesto sono stati costruiti nel disprezzo delle leggi in materia di edilizia antisismica. In OGNI Caso Il Navarra non si si ritiene attendibili le Conclusioni della Commissione Ministeriale di cui ha Fatto parte e nomina Quale consulente il Prof. ing. Jappelli, Docente di chiara fama e di grandi qualità morali. QUESTI censura l'operato della Commissione ritenendo Che la Soluzione tecnica da ESSA individuata, se Realizzata, avrebbe Portato al definitivo collasso della zona Intera. E, Cosi Come il Dr. Firmamento, Anche il prof. Jappelli nel Suo Studio di Massima datato 18/01/94 evidenzia la Necessità di VERIFICARE In Primo Luogo sé le costruzioni del Consorzio Siano Stato realizzate nel RISPETTO delle normative e CIO in Particolare per Quanto riguarda le opere in fondazione (le gia' citate palificate sotto Le Palazzine). DOPO questo “licenzia” Relazione il Prefetto di Messina DALOISIO Il professore Jappelli e da incarico al prof. ing. Arturo Pellegrino di Napoli, il Quale nel 1997 Presenta un progetto per un Intervento del Costo di 16 miliardi Che sarà bocciato Dagli Preposti organi. Un Seguito dell'invio delle diffide Sono Stato denunciato Dallo Stesso Professore Pellegrino alla Procura di Napoli per estorsione! Ascoltatato Dalla Procura di Napoli nell'anno 1997 mese di maggio non ho Più Avuto notizie del procedimento penale

 

Nel solco dei Provvedimenti del Governo nazionale si inserisce l'Attività politico-governativa siciliana. Successivamente All'Incontro del 7.6.93 alla Prefettura di Messina Tra Autorità Nazionali e locali, nel corso del Quale VIENE concertato un Piano di Intervento, i Solerti Politici siciliani si mettono all'opera. Il 30/6/93, Pochi giorni Dopo Il vertice di Messina, VIENE Presentato in dell'Assemblea Regionale un disegno governativo su Indicazione del Presidente della regione, il messinese Campione, e dell'Assessore alla Presidenza Graziano. Gli infaticabili Politici siciliani non vengono né Fermati Dalla calura estiva né dal ferragosto, tant'è Che con un sorprendente (Quanto insolito) senso del dovere i Deputati si trovano in Aula il giorno di ferragosto per approvare quella legge (che verrà promulgata il 24 / 8/93 con il n. 22 a Montecchio, in Toscana, Dove si TROVA il Presidente Campione) che merita Ad ogni Effetto il titolo di legge di FERRAGOSTO. Questa legge, il Che ha Avuto Quale relatore in Aula il deputato messinese Gioacchino Silvestro (PDS), stanzia complessivamente circa 23 Miliardi e segnatamente: a- L. 5 Miliardi per Ricostruire Gli Alloggi del Consorzio danneggiati; Lire b- 6 Miliardi per arginare l'asserito movimento franoso; c- Lire 1 miliardo per SPESE varie; Lire d- 11 Miliardi per Contributo un “una tantum” Ad ogni socio in considerazione del Tomba Fenomeno franoso (mai dimostrato); e-addirittura al comma 3 dell'Art. 2 vengono pagati con ben 200 Milioni i consulenti privatizzazione di un Consorzio privato (inaudito). L'entusiasmo (e la prodigalità) dei Politici e racconto Che Tra i beneficiari del Finanziamento, con Contributi di 25 Milioni pro capite, si trovano all'art. 4 Anche i proprietari dei Lotti Gazzella 5 ° e 7 °, i cui Fabbricati insistono su altro versante e non Hanno subito Danni di alcun Genere. Ancora una volta l'ing. Cascio reagisce con Esposti e diffide (addirittura il relatore della Legge il messinese su Gioacchino Silvestro (PDS), da me attaccato Venire responsabile della approvazione della legge, pensando di difendersi testualmente mi ha affermato: ..”.. Il testo della legge l' ha scritto Agostino Porretto)

Ma Come si potrebbe giustificare l'Intervento Pubblico se si scoprisse Che la frana non ESISTE? Se e vero Che nessuno ha sinora prestato ascolto Loro, E pur vero Che il dottor Firmamento, il prof. Jappelli, i Consulenti dell'Impresa Bartolomeo, l'Ing. Cascio chiedono Che Si indaghi Sulle Modalità di costruzione dei Fabbricati dissestati ...

L'intraprendenza “politica” non incontra Limiti. CNel Un vero e proprio colpo di mano l'Assemblea Regionale Siciliana con la legge regionale n ° 5/95 Modifica l'art.4 della L. 22/93 statuendo Che l'Intervento inizialmente Previsto (Dalla L. 22/93) per Il fronteggiare “grave disagio verificatosi in conseguenza del Fenomeno franoso” con la nuova legge n. 5 “E Diretto ad adeguare il Costo delle Unità abitative alle effettive Capacità Economiche e Finanziarie dei Soci e verra erogato Direttamente a ciascun socio Che allegherà all'istanza di Contributo Una Dichiarazione del Presidente del sodalizio ..”. In buona Sostanza si fa in modo di Salvare il Finanziamento Anche se verranno Meno Le ragioni di calamità naturale Che avrebbero potuto giustificare l'Intervento dello Stato!

Questo avviene DOPO Che l'assessore Graziano AVEVA individuato acriticamente i beneficiari delle “regalie” e di cui C'è il decreto, ma si era preoccupato delle mie diffide.

Diversamente da Venire potrebbe APPARIRE a prima vista, questa Iniziativa Non E animata da un intento di solidarietà verso Gli sfortunati acquirenti, Che Non Certo per Fatto proprio, Vivono l'angoscia del crollo delle proprie Abitazioni.

In verità Dietro un QUESTI Provvedimenti Legislativi Regionali, Che trovano il Loro presupposto logico in atti del Governo nazionale, si scorge un progetto ben Più raffinato escogitato da “un'attenta Quanto spregiudicata regia” preoccupata, Ancora Una Volta, di Tutelare Interessi di ben Più Portata rilevante RISPETTO un Quello dei singoli malcapitati soci del Consorzio.

Per Comprendere CIO occorre Una breve digressione.

 

In materia di edilizia agevolata e convenzionata Lo Stato assumerà Verso l'Istituto mutuante la Garanzia fideiussoria per la restituzione delle somme mutuate da parte dei soci. Cio avviene contestualmente all'ammortamento del Mutuo, QUANDO VIENE cioè frazionato e ripartito Tra le Unità abitative il mutuo contratto Dalla Società Cooperativa. Il Piano di ammortamento VIENE predisposto da parte dell'Istituto mutuante al termine dei Lavori di edificazione, Dietro Presentazione dei Certificati di fine Lavori, collaudi, abitabilità, dei Visti Regionali, quadri tecnici Economici vistati Dalla Regione, ecc ..

Venite Si e Detto, CON questo atto Lo Stato, DOPO Aver accertato tramite la Regione la regolarità dell'esecuzione dei Lavori, Assumere formalmente la Garanzia fideiussoria Verso l'Ente mutuante.

Con l'ammortamento l'Istituto mutuante eroga anche L'ultima tranche del Finanziamento, pari al 10% della somma complessivamente mutuata.

Nella normalità Dei Casi, pressocche contestualmente un adempimenti Tali, si stipulano Gli atti di TRASFERIMENTO ai singoli soci delle Unità abitative.

Nel caso del Consorzio “La Casa Nostra” L'allegra Gestione AVEVA comportato un ingente Finanziamento da parte del Banco di Sicilia (Istituto mutuante) di molto superiore alla quota concessa a tasso agevolato, sicchè con il Piano di ammortamento Realizzato dal Banco nel 1990 la frazione di mutuo afferente OGNI Unità abitativa sarebbe Stata di circa 160 Milioni. Tali Debiti erano sproporzionati RISPETTO al valore degli Immobili ed agli esborsi sostenuti Già Dai soci Che Si Sono, pertanto, rifiutati di stipulare i relativi atti di Informazioni TRASFERIMENTO, non intendendo accollarsi un Debito di racconto Consistenza.

Per questo Motivo A DISTANZA di tre anni dal Piano di ammortamento, nel 1993, alla dati di emanazione della Legge di Ferragosto, Ancora Non Sono stipulati Gli atti di TRASFERIMENTO degli Alloggi ed il mutuo grava Ancora interamente sul Consorzio “La Casa Nostra” e Sulle cooperativa affiliato. L'interesse del Dr. Porretto, Commissario del Consorzio, E che i Contratti di Mutuo vengano volturati Ai Di soci, anche perchè si Suppone Che il Banco (Che doveva Recuperare le somme mutuate) esercita Pressioni in tal senso.

Non E Casuale Che in questo contesto la L. 22/93 stabilisca Che i soci possono beneficiare del Finanziamento pro capite di lire 25 Milioni solista QUANDO Saranno Destinatari finali degli Alloggi.

In questo modo, infatti, i soci Sono costretti a stipulare I contratti definitivi se desiderano ottenere il Contributo.

Attraverso il Provvedimento legislativo Il dottor Porretto ottiene il RISULTATO Che si era prefissato: a) TRASFERIMENTO degli Alloggi ai soci; b) accollo della quota di mutuo a Capo Ai Di predetti; c) liberazione del Consorzio Dagli obblighi verso l'Istituto mutuante. Lo Stato in tal modo paga, con il Contributo di lire 25 Milioni per socio, i Debiti Contratti dal Consorzio verso il Banco di Sicilia.

Per altro verso il Banco di Sicilia gestisce la vicenda del Finanziamento al Consorzio con troppa disinvoltura, Perché non Sorgano dei Sospetti.

Nel 1990 il Banco effettua il piano di ammortamento pur in Difetto delle certificazioni di legge (v. Sopra § 7). Un CIO consegue a) l'Erogazione, a favore, del Consorzio dell'ultima tranche di Finanziamento, pari a circa 4,5 miliardi e Contemporaneamente, in forza del MECCANISMO sopra descritto, b) l'Assunzione della Garanzia fideiussoria dello Stato per i Debiti Contratti Consorzio dal.

L'Assessorato Regionale -a Conoscenza delle all'irregolarità con cui il Banco ha posto in ammortamento i mutui- non muove obiezioni ed, avallando l'operato dello Stesso, Da Esecuzione all'erogazione dei CONTRIBUTI semestrali di cui al Finanziamento, di SUA Competenza .

C'è Una grande intesa Tra i funzionari del Banco Ed i funzionari dell'Assessorato alla Cooperazione.

Le somme ottenute dal Consorzio in Seguito al Piano di ammortamento vengono di Fatto Girate alla SICIS, Secondo i termini della transazione stipulata Tra questo ed il Consorzio, in persona del Dott Porretto e l'Avv. De Simone, in virtù del decreto ad hoc del 21/7/90 dell'Assessore Turi Lombardo.

Oggi circa 42 Alloggi sono stati, su ordine del Prefetto di Messina, con Provvedimento del 98 dicembre e lo Stato - grazie all'operato dei Suoi Assessori Regionali e del Banco- E garante verso quest'ultimo del pagamento delle somme mutuate pari a circa 22 , 5 miliardi!

InOLTRE Altri 42 Alloggi, monitorati Dalla ISMES di Bergamo, Oggi Enel.Hydro.spa, sono stati sgomberati per Essere demoliti nel mese di maggio del 2000.

I lavori di demolizione sono stati finanziati con la Legge Regione Sicilia n. 4 del mese di Aprile 2002.

 

La Conferma Che il dissesto dei Fabbricati del Consorzio SIA imputabile una giunge “Fatti Umani” in Seguito Agli accertamenti tecnici disposti dal GIP del Tribunale di Messina dr. Carmelo Cucurullo nel procedimento penale n.1739 / 96 Rgip e n.1675 / 96 RG a carico, Tra Gli Altri, di Bruno (Amministratore dell'Impresa SICIS) e dell'Ing. Capo Navarra Tramontana “per accertare la vericidità delle cause dei dissesti degli Edifici del Consorzio La Casa Nostra”.

La perizia depositata nell'Aprile '97 Opzioni prezzo in maniera categorica Movimenti franosi e calamità naturale ed accerta senza ombra di Dubbio Che i dissesti in Questione Sono Esclusivamente dovuti a macroscopici ed inescusabili Difetti di Progettazione e, Soprattutto, di Esecuzione delle opere realizzate in appalto Dalla Impresa SICIS di Bagheria. Attraverso sondaggi Sulle Strutture di fondazione i periti, Tra le Altre Cose, evidenziano Che i pali di fondazione non sono stati eseguiti come da progetto (Dimensioni e qualità dell'opera), Che i plinti di fondazione Sono collegati, tramite trave di collegamento ai fusti dei Pilastri, e, cosa Ancora Più graui, che addiritura i plinti di fondazione non risultano collegati con la testa degli Stessi pali di fondazione.

Il “costo” dell'indagine Disposta dal GIP E di lire 70 Milioni (comprensiva degli accertamenti Diretti Sulle Strutture). Il Dipartimento di Protezione Civile ha sperperato per Indagini Che Non Hanno Portato alcun apprezzabile RISULTATO ben 350 Milioni dei CONTRIBUENTI, senza indagare, volutamente Riguardo le stesse Strutture di fondazione.

 

L'Ing. Carmelo Cascio, che procuratore dell'Impresa Bartolomeo, Oggi IBI COSTRUZIONI srl, dal 1993 COMINCIA inizialmente per legittima Difesa, DOPO per dovere civico, Una capillare Attività di Denuncia ED INFORMAZIONE a tutte le Autorità Interessate per sensibilizzarle alla questione “Il Consorzio La Casa Nostra ”. Ma né la Presidenza della Repubblica, né la Presidenza del Consiglio Ministri, né il Dipartimento Protezione Civile, né la Presidenza della Regione Sicilia, né Gli Assessorati della Regione Sicilia, né il Sindaco di Messina, né il Prefetto di Messina, né l'Ing . Capo Genio Civile di Messina mostrano la Volontà di approfondire le Questioni. Gli atti emanati rispondono Più un logiche “politico-clientelari” che a principi di imparzialità e di buona Amministrazione dovrebbe Nazioni Unite cui Essere uniformata l'Attività dello Stato e degli Enti Territoriali.

Non ottengono riscontro le numerose diffide del 5/06/93 e 30/08/93 alla Presidenza della Repubblica, nè Le Nota del 25/06/93; 17/06/93; 25/06/93; 21/06/93; 27/06/93; 19/06/93; 28/06/93; 1/07/93; 6/07/93; 22/07/93, INVIATE al Presidente della Regione Sicilia, all 'Assessore alla Presidenza, all' Assessore Regionale LL.PP. ai Ed all'Assessore Regionale alla Cooperazione. Uguale sorte tocca alla nota AR n.5628 del 19/04/94 al Presidente del Consiglio Ciampi, all'atto di diffida E MESSA IN MORA al Presidente del Consiglio Dini Notificato il 28/04/95 con raccomandata n.5420 con cui si Chiede la revoca dell' Ordinanza Ciampi del 26/11/93. Per tutta Risposta Il Presidente del Consiglio Dini, incurante, CON dell'Ordinanza n 2405 del 6/06/95 autorizza il Prefetto di Messina annuncio AGGIUNGERE ai soldi stanziati Dalla Ordinanza Ciampi, ULTERIORI 6 Miliardi stanziati Dalla Legge Reg. Sicilia n. 22/93. Ancora l'ing. Cascio invia atti di diffida e messa in mora al Presidente del Consiglio Dini, nda Dati 12 Marzo 96 Notificato il 13 Marzo 96, al Presidente del Consiglio Prodi, nda Dati 2 Aprile Notificato il 3 Aprile 97, Ancora cato al Presidente del Consiglio Prodi il 9 Aprile 98, Notificato l'11 Aprile 98' . Anche QUESTI atti rimangono Privi di riscontro.

Il 2 Aprile 1996, l'ing. Cascio invia atto di diffida e messa in mora al Prefetto di Messina D'Aloisio e per Conoscenza al Presidente del Consiglio, al sottosegretario alla Protezione Civile e al Sindaco di Messina (Notificato al Prefetto il 4 Aprile 96), denunciando che “... Tutti i Protagonisti della vicenda ... .compreso il signor Prefetto di Messina perseverano Fini Ben ted che Sono Quelli di occultare questa vicenda di mafioso con Ulteriore sperpero di danaro Pubblico per Lavori indifferibili ed Urgenti che, finanziati dal Governo Ciampi il 26/11 / 93 non Sono mai stati eseguiti e il Che Oggi si apprende Dalla stampa Che Il Signor Prefetto Vuole ricominciare Gli studi geologici ...... “.

E' Il caso di osservare Che il Prefetto non ha querelato l'autore della diffida.

 

Il Tribunale dei Ministri, il Che ha indagato in Relazione alla Denuncia Presentata dall'Ing. Cascio il 29 Febbraio 1996 alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma (successivamente Integrata con Atti del 5 e 20 Aprile 1996) Nei Confronti di tutti quanti coinvolti un qualsiasi titolo alla vicenda, e iscrive nel registro degli indagati il ​​Presidente del Presidente del Consiglio Dini, l'ex Presidente del Consiglio Ciampi e il sottosegretario per la Protezione Civile Vito Riggio (Allegati n.13,14,15,16), archivia la Denuncia, con decreto 22/96 NRG coll. Dell' 11 Luglio 1997 (tutto. N.17) elogiando Il comportamento degli organi dello Stato per il Loro tempestivo Intervento in conseguenza del movimento franoso. Nel decreto di Archiviazione si legge Che l'arco. Menegatti del Dipartimento della Protezione Civile avrebbe Confermato la regolarità delle Attività svolte (circostanza smentita dal medesimo) MENTRE VIENE totalmente stravolta le precise Considerazioni tecniche del Prof. Ing. Ruggero Jappelli in ordine Ai Di Fatti.

Infatti nel Decreto di Archiviazione si legge:”.... L'Esistenza di un imponente movimento franoso e Stato Confermato dal Prof. Jappelli, Richiesto Quale consulente della Prefettura di Messina, Che consiglio addirittura di allontanare Gli abitanti degli Edifici, data il Pericolo Pericolo di incombente Sugli Stessi.”.

Quanto affermato dal Tribunale dei Ministri e totalmente falso, infatti la frase Tratta Dalla Relazione del Prof. Jappelli (allegato n.18) si riferisce alla solenne bocciatura del progetto Protezione Civile Che se Realizzato avrebbe addirittura aggravato la Situazione delle palazzine provocando un crollo sicuro.

Oltretutto Quanto affermato E Confermato Dalla nota 15 Febbraio 1994 DELL'ING. Capo del Genio Civile di Messina prot. 5204 selezionare Al Prefetto di Messina e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Che afferma Tra l'altro:”... alla luce di Quanto affermato dal Prof. Jappelli, l'Esecuzione delle opere disposte Dalla Commissione Tecnico-Scientifica della Protezione Civile potrebbe non Raggiungere Gli Obiettivi prefissati, in Quanto si corre il Rischio non Solo di aggravare la Stabilità degli Edifici Già lesionati e sgomberati, ma addirittura di causare Ulteriore Danno annuncio Altri Immobili Che risultano abitati ... .lo scrivente non si si ritiene Che l'Intervento Proposto SIA in sintonia con lo spirito dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio ...”.

E Ancora dal tele 1994/01/13 del Prefetto di Messina Inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri e per Conoscenza alla Procura di Messina che dice:”... il prof. Jappelli ha espresso perplessità in ordine Progetto Interventi di urgenza Indicati da Commissione Tecnico scientifica per cui è stato Disposta somma di 1.800 Milioni ...... .lavori comporterebbero abbassamento o la compressione Suolo, potrebbero compromettere Stabilità Edifici, Anche a breve .... ..”

Ancora Dalla nota invia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dall'ing. Capo del Comune di Messina nda Dati 1 Marzo 1994.

L'insistenza della Presidenza del Consiglio di volere Realizzato il progetto Lunardi e società VIENE ulteriormente di mostrato Dalla nota 21 Gennaio 1994 prot. 40541 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Una firma Prof. Gravina Che Si irrita con tutti quanti non eseguono l'Ordinanza Ciampi.

La Commissione Ministeriale convocata DOPO la perizia Jappelli riconferma Quanto Già Detto (non si possono Discutere Gli ordini, impartiti dall'alto di “Salvare la SICIS di Totò Riina), ma ammette Che occorre un geotecnico di chiara fama (di Fatto si bocciano Loro Stessi !!), giunto risulta dal verbale del 31 Marzo 1994.

Il decreto di Archiviazione emesso dal Tribunale per i reati ministeriali e Stato impugnato dal sottoscritto, in Quanto il PM, ometteva di notificarmi l'Avviso di richiesta di Archiviazione, Cosi Come Richiesto in calce alla Denuncia del 29 febbraio 1996.Il Ricorso E tuttora pendente in cassazione.

 

 

1994

 

Prima Ancora Che avvenisse il deposito della Relazione da parte della Commissione Governativa, ing. Pietro Lunardi e società, deposito avvenuto il 25 ottobre del 1993, con Provvedimento dell' 11 Ottobre 1993 prot. 31790 l'ing. Capo del Genio Civile di Messina, Rosario Navarra Tramontana revoca all'Impresa Bartolomeo provvisoriamente l'Autorizzazione per la Realizzazione di n. 40 Alloggi, facenti parte integrante del Programma dei 124 Alloggi, costruzione Già Autorizzata ai sensi dell'art. 18 della L.2 / 2/74 n.64.

 

Successivamente, sempre LO STESSO ing. Rosario Navarra Tramontana con Provvedimento del 10 Ottobre 1994 prot. 36460, revocava Definitivamente l'Autorizzazione, rilasciata Una Suo tempo (ai sensi dell'art. 18 della L.2 / 2/74 n.64) per la costruzione di n. 40 appartamenti, senza giustificazione Alcuna.

Si Precisa Che Tutti Gli Alloggi da Realizzare erano su palificate, senza sbancamenti e Distanti almeno 100 metri dalla Palazzina Più Vicina del Consorzio “La Casa Nostra”.

 

1995

Stesso ing Lo. Navarra, pero con Provvedimento numero di prot. 23361 del 2 Ottobre 1995 autorizza l'inizio dei Lavori ai sensi dell'art. 18 di causa Palazzine, N2 Ed N3 del lotto IV della Cooperativa “La Gazzella”, autorizzando la Realizzazione Di Una fondazione compensata (e Una Fondazione Fatta per EVITARE ULTERIORI sovvracarichi Gravanti sul terreno di sedime della Fondazione. Infatti prima di iniziare la Realizzazione delle fondazioni si sbanca il terreno per Lontano sì Che il peso del terreno asportato compensi il peso Che Gravera sul terreno dovuto al carico rappresentato dal fabbricato Realizzato).

Pertanto Si e eseguito Uno sbancamento di mt. 5, in verticale in un DISTANZA di m. 8.20 del Muro di Sostegno prospicente le palazzine A23 e A24, il tutto senza Avere Fatto la Necessaria VERIFICA del pendio. L'Ufficio del Genio Civile nulla osserva alla affermazione del progettista:”... non si fa la VERIFICA del pendio per Il Fatto Che E in ...... .. pianoforte.

E lo sbancamento di 5. Metri E un optional?

Addirittura il 19 giugno 1996 il progettista DELLE STRUTTURE un Genio Civile e Vigili del Fuoco (Che Naturalmente non battevano ciglio) comunicava Che i FENOMENI di dissesto, il Che Già si manifestavano

Non erano dovuti allo sbancamento ... ..ma annuncio Altre cause Che Saranno Oggetto di studi ULTERIORI.

Vieni era naturale Che avvenisse alle ore 6,30 del 26 giugno 1996 Uno smottamento ha travolto il muro di Sostegno antistante le palazzine A25 ed A25, Una valle del Quale era Stato Realizzato il già citato sbancamento profondo 5. Metri.

Chi era il progettista: l'ing. Placido Restuccia, Fino ad Oggi collaudatore del rag. Matasso.

Chi era il Direttore dei Lavori: l'Arch. Filadelfio Cristaudo (Lega delle cooperative).

L'inchiesta aperta immediatamente Dalla Procura della Repubblica di Messina, procedimento n.17 39/96 RGIP, n.1675 RG notizie di reato successivamente ESTESA anche Agli Edifici dissestati del Lotto “214”, ha accertato preciso Responsabilità con la perizia DELL'ING . Costa, ma SI E chiusa con il proscioglimento di TUTTI GLI indagati. Sulla Scorta pero perizia della medesima nel 1999 il Prefetto di Messina ha Ordinato la demolizione di n. 7 Palazzine per gravissimi vizi Costruttivi

 

1998.

8 Aprile il quotidiano La Padania pubblica Una serie di Articoli, Tutti a firma dell'allora caporedattore Max Parisi, Direttore del Settimanale Oggi “Il Sole delle Alpi”, dal titolo “APPALTI DI MAFIA E Presidenti DEL CONSIGLIO: Un Ingegnere di Messina VIENE un Milano per denunciare Uno Scandalo al nostro Giornale.

Il 10 Aprile 98, sempre LO STESSO quotidiano pubblica un articolo Intitolato “APPALTI DI MAFIA E: COOPERATIVE ROSSE E MAFIA”: Gaetano BELLANTONE figlio dell'Ex Presidente di un grande Consorzio Siciliano racconta il “sistema di potere”. Mio padre Venne “linciato, quando denunciò il malcostume, incluso il voto di scambio. Sempre Max Parisi, nel riportare la notizia di un memoriale del defunto Maresciallo Bellantone (Pubblicato quasi per Intero) Così commenta: “Questa E La più straordinaria, Potente, devastante descrizione del famigerato Terzo Livello della mafioso che mai era Stato scritto Nella Intera bibliografia su Cosa Nostra che ho letto fin ora. E' Così dettagliato, crudo, sintetico, Che dovrebbe diventare testo di studio scolastico, Oltre Che Materia Per una gigantesca inchiesta (di cui non ho notizie però) della Magistratura”. Qui si sta provando a spiegare, ed ecco Una delle straordinarietà di questo documento, i retroscena, forse il movente, dell'omocidio del Sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, ammazzato da Cosa Nostra il 12 Gennaio 1988.

 

Il 23 Aprile 1998 la Gazzetta del Sud Ed il Corriere del Mezzogiorno, Quotidiani di Messina, pubblicano stralci di un recentissimo RAPPORTO DIA Secondo il Quale “Esistono le dimostrare Che Cosa Nostra Abbia rilevanti Interessi in tutto il Messinese, Interessi che fanno capo a soggetti originari della Sicilia Orientale, ad esempio nel 1982 Luciano Liggio, Totò Riina, Mariano Agate, Leonardo Greco, Salvatore Riina, Tommaso Cannella finanziarono operazioni immobiliari per Realizzare Complessi edilizi a Messina, tramite il Consorzio “la Casa Nostra”.

 

Il 25 Aprile 98 La Padania pubblica un articolo dal titolo: “LA DIA: QUELLA IMPRESA E' DI RIINA. Il deputato della Lega Nord On. Luca BAGLIANI diffida IL Presidente del Consiglio ROMANO PRODI: “E' dal 1982 Che La Mafia corleonese Investe Miliardi nell'edilizia a Messina. Crolli di palazzi per fondamenta inesistenti Trasformati in Una calamità naturale da causa Presidenti del Consiglio disattenti ... ..”

LO STESSO on. Bagliani diffidava il Presidente del Consiglio On. Romano Prodi un revocare immediatamente le Ordinanze CIAMPI del 26/11/93 e del 6/06/95 DINI basate sul presupposto della falsa calamità naturale, questo sulla Scorta della perizia del GIP del Tribunale di Messina dr. Cucurullo del 1997, il Che Opzioni Prezzo qualsiasi movimento franoso calamità naturale di cui alle predette Ordinanze presidenziali ... ..la perizia del GIP afferma categoricamente Che i dissesti dei Fabbricati del Consorzio “La Casa Nostra” sono dovuti Esclusivamente un macroscopici ed inescusabili Difetti di Progettazione e di Esecuzione Soprattutto delle opere appaltate alla SICIS di Bagheria ... .diffidava Ancora l'on. Prodi a nominare immediatamente seria Una STESSA La Commissione di Indagine per indagare su TUTTI GLI Abusi perpetrati e Su Tutti i denari finora maldestramente sperperati Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per celare graui Fatti di mafiosi ... .ciò Anche a tutela delle popolazioni padane Sempre Più iugulate con maggiori tasse Dallo Stato italiano e per EVITARE ULTERIORI sperperi del Pubblico Denaro. Sempre nell'articolo Max Parisi attenzionava il Presidente del Consiglio on. Romano Prodi sulla diffida spedita per fonogramma alle ore 14.05 del 23 Aprile 1998 infatti testualmente: “C'è un reato, se non vado errato, il Che si chiama -concorso esterno in associazione mafiosa ... ..dato Che la SICIS spa e Impresa riconducibile ai Più Pericolosi capo della mafioso e Quelle ordinanze di Fatto procurano un beneficio finanziariamente ingentissimo un cotante ignobile Società se dovessero continuare ad Essere operative ... .Le e chiaro, signor Prodi, o svi rileggere?

 

MEMORIALE Bellantoni. Il Sistema sopra descritto Fatto di Intrecci di Tra politica, mafia, Mondo Economico, ecc, Risponde un Quello delineato dal Maresciallo Bellantone nel Memoriale delle Nazioni Unite redatto nel 1989. Così Scrive Il Maresciallo :. Il Consiglio di Amministrazione della SICIS E costituito Dai fratelli Bruno e dall 'ing. Cirrincione, Tutti residenti a Bagheria e imparentati (tramite le mogli) con i Greco di Bagheria. La SICIS ha Avuto rapporti di lavoro con i Cassina, Maniglia, Alfano Sindaco di Bagheria Quello arrestato, I Fratelli Velini di Palermo, di cui Uno abita a Messina l'Italcostruzioni di Castiglione-Randazzo, l'ICEB dei fratelli DE SALVO, la COIDA di Drago la SICILPALI, l'Impresa Bulgarella di Trapani, i Cementi Sosio, il Comune di Palermo, le Ferrovie dello Stato, le Poste Italiane, Direttamente con subbappalti, con Denominazioni diverse prestanomi Quali. Ha forte contrattualità e Piena Operatività Presso Cassa di Risparmio, Banca del Sud, Istituto Bancario S.Paolo di Torino, Banco di Roma. Detti Istituti, con il beneplacido e la collusione di ALCUNI Dirigenti Hanno permesso alla SICIS di Realizzare grosse operazioni non Possibili e poco lineari Che Si risolvevano in grossi contenziosi. Tali operazioni vengono programmate Con gli Stessi funzionari e articolate in modo Che la SICIS inadempiente richieda Danni nel corso del contenzioso fittizio Che Si Risolve in un transazioni per favore. Tali funzionari, tramite prestanomi, Sono Interessati. Operazioni Possibili tramite il legame Tra Politici, bancari ed Imprese. Gli Istituti bancari frenano ALCUNE operazioni a favore, di Enti appaltanti per giustificare operazioni Finanziarie un favore, della SICIS, Che E Assistita Dagli Stessi avvocati Che assistono Banche o da studi associati che hanno legami con Uomini Politici di grande spicco. Si dice Che Attraverso i funzionari dei predetti Istituti e Gli appoggi di ALCUNI Politici, la vendita di appartamenti e la contrattualita degli Avvocati e sempre vincente nei Giudizi Amministrativi e civili e mai disturbata ambrogetta varie Inchieste PENALI. Il factotum della SICIS e Francesco Bruno che fa Frequenti viaggi in Svizzera, a Milano, in America e in Canada. A Milano si reca sovente Nella Quanto Gli Affari Sono gestiti da Un certo avv. Cammarata, supervisore e coordinatore degli Affari SICIS. Tale avvocato E siciliano ed e molto probabilmente un Importante anello. Il predetto gestirebbe la Copertura politica ad alto Livello, procurerebbe Appalti Ed altro. E' Certo, non si sa se Direttamente o indirettamente Che la SICIS ha curato e cura grosse realizzazioni, per la FIAT, per le Ferrovie e per le poste in diversificazione Centri di Italia; Anche ha grossi Insediamenti nel Belice, a Palermo, a Messina, nell'Italia Centrale Ed in atto a Milazzo colomba opera con altra ragione sociale. L'avv. Cammarata, Che segue di persona Tutti i Contratti, una volta conosciuti i legali Che assistono i Commitenti li coinvolge affidando Loro, da Milano, Incarichi di tutto RISPETTO. Nei cantieri la SICIS usa manodopera non locale e non una Regola, salvo quanto basta per Salvare le apparenze, ma non ha mai Avuto alcun Problema visto la Copertura Sindacale Che ha con i dirigenti di UIL e CGIL, Che con la Loro contrattualità ed il peso politico appoggiano le Manovre SICIS. InOLTRE la SICIS gode dell'appoggio incondizionato della Corrente Capria per mezzo dell'Ex Segretario provinciale di Messina del PSI, Pompeo Oliva, l'On.Barbalace e l'On. Paolo Piccione, per mezzo di Uno dei Direttori dei Lavori del Complesso Casa Nostra, ing. Saro Cutrufelli. Gode ​​dell'appoggio incondizionato InOLTRE dei Socialisti di Sinistra per mezzo DELL'ING. Antonino Micale, altro Direttore dei Lavori del Complesso Casa Nostra, e dell'Avv. Mazzei di Palermo, avvocato di Fiducia del Banco di Sicilia, ed esponente della corrente di Sinistra. Tramite l'ing. Cutrufelli e l'on. Piccione, la cui sorella E sposata al Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Franco Provvidenti [ndr divenuto nel 1994 Sindaco del Comune di Messina], per tradizione familiare Socialista di Sinistra, l'on.Risicato [ndr GIP del Tribunale di Messina], il Pretore Materia, l'avv. Mastroieni, vice pretore onorario, l'avv.Giuffrida di Fiducia del Banco, il Direttore del Banco di Sicilia di Messina, gia Direttore a Bagheria, la SICIS ottiene Quello che Vuole al Palazzo di Giustizia di Messina. Anche l'ing. Micali, della stessa corrente di Provvidenti, Vicino all'on.Risicato e all'on.Recupero e Suoi Familiari. La Sicis ha semper sostenuto il Partito Repubblicano della corrente dell'on. Gunnella di cui l'ing. Cirrincione E amico Grande. La SICIS è stata grande elettrice dell'on. Parrino, repubblicano della corrente gunnelliana. A Messina la SICIS Appalto la Costruzione di circa 600 Alloggi del Consorzio La Casa Nostra Che AVEVA revocato il precedente appalto all'Impresa Bulgarella di Trapani Vicina all'on. Aristide Gunnella. Fu Tutta Una manovra Ed Una messinscena un Danno del Consorzio. Nessuna Impresa sarebbe subentrata ad un appalto revocato a Bulgarella. Deve Esserci Stato un Accordo e la riprova E che il Capo-cantiere di Fiducia della impresa Bulgarella, ing. Luigi Busi, fu il Capo Cantiere di Fiducia della SICIS. A Messina la SICIS ha appaltato Altri 500 Alloggi dal Consorzio Peloritano Casa i cui Dirigenti Sono Repubblicani all'epoca Vicini all'on. Gunnella ed ora in rotta con LO STESSO. TUTTI GLI Appalti della SICIS, Quelli del Belice, Quello di Borgonuovo, Quelli di Casa Nostra, Quelli del Consorzio Peloritano Casa Hanno le stesse Caratteristiche: Aumento del volume di di delle opere appaltate; lunghi Tempi di Esecuzioni Oltre Quelli pattuiti; altissima revisione Prezzi; richiesta somme ingenti per ritardato pagamento; Stati di avanzamento cervellotici e fasulli e LO STESSO dicasi per i Certificati della revisione Prezzi; promozione di operazioni Che comportano forti indebitamenti dei committenti e degli aventi diritto all'alloggio, ritardate Erogazioni dei mutui e dei Finanziamenti; completa acquiescenza delle Banche Alle Azioni di indebitamento promosse Dalla SICIS; Sostegno da parte delle Banche per le operazioni di Finanziamento della SICIS. Mancato buon fine delle operazioni SICIS con le Banche, Procedura di Danno della SICIS verso le Banche, transazioni delle Nazioni Unite della prega di SICIS; Direttori dei Lavori, collaudatori, Fortemente Legati Una fazioni Politiche e Completamente acquiescenti; Direzione Lavori, collaudatori, funzionari di Banche Che operano Una Copertura e creano i presupposti Perché la SICIS Possa accampare Ragioni; Sistematica emissione di stato avanzamento Lavori Nella parte iniziale per grossi Importi, pessima Esecuzione delle opere; immissione in massa degli aventi diritto con i lavori in corso; Il concomitante Stato di Conflitto con la Committenza; Una Questa sempre Stato si VERIFICA, tassativamente, l'eliminazione dei Preposti alla committenza dei Lavori e la SOSTITUZIONE degli Stessi Che avviene sempre, Attraverso trame i cui Protagonisti Sono Gli aventi diritto all'alloggio Che instaurano Procedura PENALI un cui consegue la eliminazione dei Preposti scomodi. Tanto E Successo al Comune di Palermo con la eliminazione del Sindaco Insalaco, tanto E Successo al Consorzio Peloritano Casa e al Consorzio Casa Nostra ENTRAMBI di Messina ED ENTRAMBI realizzati Dalla SICIS. ENTRAMBI i Sodalizi Furono commissariati; erano Assessori alla Cooperazione prima Mezzapelle, poi Parrino, Vicino Alla SICIS per Il Fatto Che Anche la SICIS E SUA elettrice ENTRAMBI Gunnelliani, fu Nominato Commissario del Consorzio Peloritano prima l'avv.Scoglio, repubblicano Gunnelliano, La seconda volta Il figlio avv. Luciano. Nel Consorzio La Casa Nostra La prima volta fu Nominato l'avv. Panella, socialista di Sinistra, ma in Stima Grande Ai Di Repubblicani, La seconda volta Il figlio dell'Avv. Scoglio, Marco. Ad ENTRAMBI i Sodalizi Furono sequestrati atti ed Inchieste Giudiziarie Accentrate Presso l'Ufficio del Sostituto Procuratore della Repubblica Provvidenti per ENTRAMBI i Sodalizi E promozionato lo scioglimento e la nomina di commissari liquidatori. Nel Consorzio Peloritano Caso ME 450 Alloggi appaltati alla SICIS, ing. Palamara all'epoca dell'appalto Vicino all'onorevole Gunnella, Venne Nominato Commissario l'Avv. Franco Scoglio Che nomino consulente Suo figlio. Il figlio Chiese al Consorzio Il pagamento Di Una parcella di L. 400 Milioni, li ebbe non ed instaurò Procedura fallimentare al Peloritano. L'avv. Scoglio firmate circa 8 Miliardi di cambiali ipotecarie alla Sicis Andò via. Si trattava Anche di crediti fasulli. L'Avv. Scoglio E Membro del Consiglio di Giustizia amministrativa. Anche nel Consorzio La Casa Nostra fu Fatta la STESSA Proposta ma non accettata Venne, perche' si Basava Su Dati e conteggi fasulli (es. La Direzione Lavori emette Certificati per 10 Miliardi, DOPO 15 giorni relaziona ufficialmente Che i miliardi Sono 8). Nel mese di Novembre VIENE Nominato l'avv. Panella, socialista di Sinistra, il Quale, non volendosi Mettere Nei pasticci Lascia Il Posto rinunciando a 10 Milioni al mese Dicendo: “io non mi presto un QUESTE porcherie”. I Commissariamenti del Consorzio avvengono nell '84 e nell' 86, Quando sorse tomba contenzioso con la SICIS ed i tecnici, essendosi Verificato Venire risulta Agli atti Che erano STATI emessi STATI avanzamento Più revisione Prezzi Che falsavano La realtà per circa 4 miliardi. Si contestava InOLTRE la mancanza di polizze fideiussorie e l'Esecuzione delle Opere. In Tutte e causa le Occasioni si erano Prese Azioni ufficiali per la revoca degli Appalti. L'Assessore Parrino, per favorire la SICIS, commissaria 2 Sodalizi su 6 [ndr proprio Quelli Dove c'è Bellantone]. Il commissariamento avviene in spregio alla Normativa vigente art.2542 CC Che stabilisce Che per le Cooperative DEVE Essere Applicata la Legge speciale e cioè l'art. II della L.1577 / 1947, occorre accertare I fatti, contestazione e la Prescrizione un Sanare le all'irregolarità Entro un data Termine. Questa Solo per Fatti graui. Trascorso prescritto racconto Termine per Sanare PUÒ, solista nel Presenza di Fatti graui e non sanabili, Avvenire il commissariamento. Nel decreto di Commissariamento, data VIENE al Commissario, il Compito di sorvegliare la Corretta Realizzazione dei Programmi Costruttivi. Tale incombenza tecnica spetta al Direttore Lavori, all'ing. Capo, allo Ispettorato Tecnico Regionale, al Genio Civile, ecc Tutto Questo e tassativamente Previsto Dalla Legge. Poichè però l'Oggetto del contendere era l'Esecuzione dei Lavori, le certificazioni fasulle, per questo Motivo non si Vuole Mettere l'Impresa ei tecnici Che l'Hanno Favorita a piene mani in imbarazzo con Controlli scomodi. Ma essendo l'Impresa Gunnelliana, l'Assessore E Repubblicano gunnelliano, la cosa assumere toni da certezza di imbroglio. Data Addirittura ai Commissari viene il potere di eleggere il Collegio Sindacale, il Che DEVE sindacare il Loro operato. Pertanto se Uno sprovveduto si TROVA in Conflitto con l'Impresa Ed i tecnici, per imbrogli di Miliardi, e in Conflitto anche con l'Assessorato alla Cooperazione e Quello Ai lavori pubblici e si Mette a Testa di Fare il crociato Contro lo strapotere delle Associazioni cooperativistiche Che cosa capite allo sprovveduto considerati “usi e costumi”? Presto detto si trovano Soci in malanimo si strumentalizzano Facendo Presentare denunce per reati PENALI, che fanno presa sulla Pubblica Opinione, inscenando campagne stampa e televisive per arrivare allo scioglimento dei Sodalizi, tutto questo VIENE architettato a priori dal Dirigente regionale Pintus, Che Dà questo Compito occulto ai Commissari straordinari, Che addirittura lo affermano in atti Ufficiali. Molto strano e' la circostanza Che Venga provocato il sequestro di TUTTI GLI atti proprio Dalla Dati dell'appalto, e Gli atti vengono Dati di Studi Professionali Diversi di Messina, Milazzo, Barcellona. Si VERIFICA InOLTRE Che l'Impresa SICIS Completamente inadempiente, ottiene un Provvedimento di sequestro del Cantiere, DOPO la Comunicazione Che Si intende rescindere l'appalto, sostenendo il Che in Novembre ha sentito dire Che al 31 Dicembre i soci non pagheranno. Da Notare Che l'Impresa era debitrice di circa 8 miliardi. Nel frattempo il Banco di Sicilia, malgrado il Che i funzionari accertino Che Stanno per Essere emanati decreti per L.5 Miliardi e ci SIA Una giacenza per mutui di Lire 1,2 Miliardi, pretende e costringe al rientro ambrogetta scoperture, in modo Che i soci si rivoltano Contro la Dirigenza, costretta a CHIEDERE a Loro i Soldi necessari al repentino rientro. Il Direttore della Sede del Banco del Sicilia ha prestato servizio Nella sede di Bagheria, SE della SICIS, per un Lungo Periodo, e il Banco teme lo scandalo delle perizie fasulle dei Suoi tecnici dello Stesso colore politico dei Direttori dei Lavori, i Quali erano STATI Incaricati per le operazioni fasulle e Privilegiate, permesse alla SICIS. Addirittura i Funzionari della Direzione Generale, Ai Di Quali si esibiva la Relazione ufficiale, da dove si rilevava Che la SICIS era debitrice per svariati miliardi e non creditrice, Nei Confronti del Consorzio non accettarono racconto Documentazione. Sulla Scorta Di Una Documentazione inoppugnabile si ottiene il sequestro Degli Effetti illecitamente Tenuti Dalla SICIS, risultando i Lavori in piu per circa 2 Miliardi, la SICIS si oppone e Dallo Stesso Giudice Che ha emesso il Provvedimento, ottiene un Contro sequestro di 1,5 miliardi . Il Presidente del Tribunale emette altro Provvedimento di sequestro, e lo Conferma un Seguito di Opposizione. La Mattina della Esecuzione VIENE Presentata Un'Ordinanza di un vice-pretore Che sospende l'Ordinanza del Presidente del Tribunale. La nomina dei Commissari Straordinari, E notorio e Una Farsa Estremamente risibile. ESISTE un elenco Ufficiale nel quale vengono iscritti i Professionisti Che ne Fanno richiesta. Non Sono Altri Che i revisori delle Associazioni Cooperativistiche Che le stesse Fanno iscrivere in tali Albi. Per la nomina dovrebbe tenersi Conto della Rotazione Secondo l'Ordine di iscrizione nel racconto elenco. Vengono invece nominati discrezionalmente Seconda delle “predette predette Indicazioni”. Si VERIFICA Spesso Che la iscrizione dei commissari SIA avvenuta poco prima, Contemporaneamente o DOPO la nomina. Sono Incarichi, perlopiù per le Prebende Da Re Che nel caso di scioglimento si trasformano in Autentiche Miniere. I Commissari Sono Professionisti Che debbono curare i Loro studi per cui, per impossibilita e per strumentalità, non Curano i Sodalizi. La Loro Attività si ferma alla redazione di un mucchio di Lettere per Mettere a posto le Pratiche e Nello stilare relazioni pubbliche Che dimostrano la impossibilita di funzionamento per giungere allo scioglimento agognato. A Lo Pratica attendono scadere del Mandato, la puntuale proroga, il provvidenziale scioglimento e conseguente Procedura fallimentare. Sovente Sono Quelli che tirano la volata al liquidatore. Autorizzati nominano collegi Sindacali tra amici, conoscenti, parenti. Revocano sempre i Precedenti Incarichi Professionali e li ridistribuiscono nell'ambito del Loro entourage. I commissariamenti Non Sono Una cosa Che Si Possa prendere sul serio. Basta Consultare la Gazzetta Ufficiale per accorgersi Che Il Fenomeno Assumere racconto elefantiaca rilevanza per cui è lecito Pensare Che Dietro vi e Qualcosa Che Non funziona. Vengono gestiti, Attraverso le Commissioni di Vigilanza Che Sono feudo delle Associazioni cooperativistiche. Sono QUESTI Che esprimono i PARERI mA Sono anche QUESTE Che, controllori e Controllati di se Stessi, Che Attraverso Gli ispettori Che Sono Loro creatura, esprimono i PARERI. Contribuiscono, prevalentemente, al Fenomeno i CONTRIBUTI straordinari a fondo perduto alla Cooperazione, migliaia di miliardi, e le ostilità Contro Gli Elementi scomodi. Si ottengono CONTRIBUTI, si accendono mutui ULTERIORI un Tasso agevolato con Banche el' IRCAC, i fondi ottenuti si dissolvono, l'Associazione di cui l'Ente fa capo manda un ispettore, l'ispettore preordina Lo Stato fallimentare, si sciolgono i Sodalizi, con la promozione delle Banche creditrici, dell'Ircac, dei Parlamentari dei 5 tramezzi un cui si rifanno le Associazioni si fa Una Legge e si Accolla tutto la Regione o lo Stato. Quando si Vuole allontanare Dirigenti non in linea o si vogliono favorire Altri, quando si Vuole “avvertire” o spaventare, si manda Un'Ispezione delle Nazioni Unite cui segue il resto”.

 

IL Memoriale E scritto nel giugno del 1989. Eppure la vicenda del Consorzio La Casa Nostra SEMBRA già nota al Maresciallo. Il Bellantoni Scrive: “si ottengono CONTRIBUTI a fondo perduto, si accendono mutui si manda l'ispettore o il Commissario straordinario Che preordina il Fallimento, si sciolgono i Sodalizi, con la promozione delle Banche creditrici, ei Parlamentari dei 5 tramezzi varano immediatamente Una legge che accolla tutto allo Stato o alla Regione”. E' Realmente accaduto Che il Consorzio E commissariato, la Controversia con la Sicis VIENE transatta, il Consorzio ottiene dal Banco di Sicilia -senza averne diritto- il residuo del Finanziamento, lo Stato e la Regione intervengono con Provvedimenti di Spesa, si inventano il disastro idrogeologico, La Frana, la calamita' naturale, arrivano le Ordinanze, l'Assemblea Regionale Siciliana legifera Il giorno di ferragosto. L'Assessore alla Regione su. Grillo nia Dati 16/05/95 DISPONE la Procedura di liquidazione coatta amministrativa di Una Carico del Consorzio La Casa Nostra Nella Dei Difetto presupposti. Cio consente di sottrarre alla Competenza del Giudice ordinario la cognizione di controversie EVENTUALI tra il Consorzio Ed Il Banco di Sicilia in Merito Ai Di crediti vantati da quest'ultimo. Cio consentira Anche la vendita all'asta degli Alloggi dei soci assegnatari scomodi. La Procedura di liquidazione coatta Amministrativa -gestita Dalla Autorità amministrativa soggiogata al potere politico-avrebbe Infine Fornito la Copertura Agli innumerevoli illeciti Commessi. Cio Soprattutto se si considera Che la Procedura di liquidazione VIENE gestita dall'Assessorato Regionale alla Cooperazione! L'ultimo colpo di mano della cupola mafiosa, Che mal si cela Dietro Le Vicende Oggetto, E costituito dall'inserimento nella Legge Regione Sicilia pubblicata sulla GURS del 11/04/96 parte I n.17, pag. 40 DELL'ARTICOLO 30 contenente Un'interpretazione autentica dell'Art. 4 della L. Reg. n. 22/93. Secondo il testo MODIFICATO dall'ultima Legge i soggetti beneficiari del Contributo di lire 25 Milioni ciascuno previsto dall'art. 4 L. 22/93 possono Essere Anche i soci Che abbiano acquisito la qualifica di assegnatari definitivi successivamente alla entrata in Vigore della medesima, Vale a soggetti che dire, per Definizione, non possono Avere subito alcun nocumento. Dall'analisi dei Dati Si Può fondatamente sostenere il Che Il Sistema mafioso E allignato all'interno degli Assessorati Regionali, ed in Particolare all'assessorato per la Cooperazione (Alle Dipendenze del Quale prestava servizio il geom. Bonsignore, purtroppo eliminato). L'Assessorato per la Cooperazione concedere istituzionalmente i Finanziamenti, esercita Poteri di vigilanza e Controllo sui consorzi e le cooperative, utilizza i Poteri di commissariamento e di messa in liquidazione per Fini Diversi da Quelli per i Quali tali poteri Sono attribuiti ed, in Particolare, per eliminare i soggetti scomodi. I Tentacoli di questo potere giungono Certamente pressoterapia Enti Ed organi Statali, visto il Sistema di complicità Che Assicura Protezione Ad ogni Livello. In questo vicenda L'Unico Che ha pagato e Il maresciallo Bellantone, condannato per corruzione, Quando, in Realta E Vittima di concussori. Il Bellantone ha Avuto il torto di Avere contrastato la SICIS e l'ardire di AGIRE Contro la STESSA per la risoluzione del contratto d'appalto, contratto voluto Una Più alti Livelli.

 

ADDITTURA IL RICCO VIENE Nominato anche Nella Commissione ispettiva Promossa dall'allora Presidente della Regione Franco Martino nel 1995, ma si dimette per Avere querelato l'ing.Carmelo Cascio, per diffamazione il 10 Ottobre 1993. Questa querela fa il Suo corso e, in I GRADO si concluderà, il 19 febbraio del 1999 con la Condanna, decisa dal Pretore di Messina, dell'ing.Carmelo Cascio per Avere diffamato il RICCO, alla ammenda di L.10.000 (diecimila).

 

Secondo quanto Ricorda Gaetano Bellantone, figlio del Maresciallo, il padre INIZIA UNO Scrivere il memoriale Intorno al giugno 87 e lo completa Prima del giugno 88, QUANDO VIENE consegnato Personalmente dal figlio Ai giornalisti Cincimino e Zito del quotidiano “La Sicilia”. L'incontro avviene a Palermo in via E. Amari, 8. Gaetano Bellantoni, DOPO la morte del padre avvenuta nel 1993, invia una Denuncia alla Procura della Repubblica di Messina il 6/12/93 pervenuta il 9/12/93 a cura Un'altra al Procuratore della Repubblica, Vincenzo Barbaro l'1/10/96 pervenuta il 3/10/96. Invia il memoriale del padre al Procuratore della Repubblica di Palermo il 6/02/97 ed al Procuratore di Reggio Calabria l'11/07 / 97 Il Che e Stato Ricevuto il 14/07/97. LO STESSO VIENE Memoriale Inviato al Presidente della Commissione Nazionale Antimafia su. Ottaviano Del Turco, con posta celere il 12/02/98. Ad eccezione del Dr. Stefano Billet (Sostituto Procuratore Presso la Repubblica di Reggio Calabria), dal quale Il Bellantone e Stato sentito l'11/3/98 Venire persona informata dei Fatti per i Quali SI PROCEDE per il resto non risulta Che Stato Siano avviate Indagini sui Fatti contenuti nel Memoriale.

 

SEMBRA Che le Procure delle Repubbliche ignorino sistematicamente Gli appelli dei Cittadini Che chiedono di Essere ascoltati In relazione a Fatti di reato di cui ritengono di essere a Conoscenza. L'Ing. Cascio il 2/04/98 con nota AR rivolgeva Istanza al Procuratore di Verona dott. Guido Papalia, per Essere ascoltato in Merito Ai Di Fatti di cui alla presente Nome Nome interpellanza, inascoltata Rimasta.

 

 

 

L'On. Luca Bagliani nia Dati 12/06/98 si rivolge al Presidente del Consiglio, on. Prodi l' interpellanza n. 2-01.196 sempre sui medesimi Fatti, senza ottenere Risposta Alcuna.

 

Nei Dati 20 Ottobre 1998 Il Ministro dell'Interno on. Giorgio Napolitano revoca soltanto le somme stanziate Dalla Ordinanza Ciampi con la sola motivazione Che la somma non Spesa di 1.63 miliardi di lire, Dalle originarie 1.8 stanziate con la medesima Ordinanza Ciampi era caduta in perenzione.

 

1999

L'On. Bagliani con diffida del 23/02/99 Invita il Presidente del Consiglio on. D'Alema e il Ministro dell'Interno on. Jervolino un revocare le Ordinanze Già citate

 

L'On. Bagliani nia Dati 25/02/99 Presenta al Presidente del Consiglio di Ed al Ministro dell'Interno Analoga Interrogazione a Risposta scritta non Risposta Risposta, colomba Tra l'altro chiedeva:

Ai sensi dell'art. 2 punto c) della L. 225/92 Che istituisce il Servizio Nazionale della Protezione Civile “Il potere di ordinanza E Previsto soltanto per calamità naturale, o Catastrofi Altri Eventi Che, per Intensità Ed Estensione, devono Essere fronteggiati con Mezzi e Poteri straordinari” . Appaiono, pertanto, emesse in Difetto dei suindicati presupposti, le ordinanze Ciampi e Dini, di cui Si e Chiesto insistentemente la revoca, posto Che le cause del dissesto delle palazzine del Consorzio Sono da inviduarsi in Errori di Progettazione Ed Esecuzione, Cosi Come Nella perizia del prof.ing. Concetto Costa, Disposta dal GIP del Tribunale di Messina, dr. Carmelo Cucurullo.

 

Il giorno 16 di Marzo, sempre l'Allora Parlamentare della Lega Nord su. luca Bagliani

Presenta Una corposa interpellanza Parlamentare, COMPOSTA da 24 cartelle e 39 Documenti allegati.

Il Presidente della Camera on. Luciano Violante il 19 Marzo con nota prot. n.99031900098 / ass, rifacendosi al Regolamento Che Prevede Che le Interrogazioni Parlamentari debbono Essere il Più possibile conciso, testualmente:”... Alla luce di tali principi, pur talora appli Dalla Presidenza con criteri di elasticità La Struttura della SUA interpellanza, il Che consta di 24 pagine di premessa e di Una pagina di quesiti, non risulta ammissibile e il documento non PUÒ Essere pertanto Oggetto di Pubblicazione NEGLI Atti parlamentari “..

 

Il 24 Marzo del 1999 sempre il deputato Bagliani in un convegno Presso il Comune di Verona Denuncia l'immobilismo Romano Sulle vicende del Consorzio “La Casa Nostra” e afferma testualmente: “il Presidente della Camera ... su. Luciano Violante non ha Pubblicato la mia interpellanza Parlamentare, forse Perché all'epoca dei Fatti, LO STESSO Violante era Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia ... .E' Evidente Che i Presidenti del Consiglio Che Si Sono succeduti NEGLI Ultimi anni e tutto il Tribunale dei Ministri Hanno dimostrato, con il Loro immobilismo di avallare Una Attività di stampo mafioso ... .invierò Gli atti all'UE”. Questo è tratto dal quotidiano “La Padania“del 25 Marzo 1999.

 

Il 17 Marzo 1999 con Postacelere n. PI 400873975 IT trasmetto alla Procura della Repubblica di Palermo l'Interpellanza Una firma su. Luca Bagliani, successivamente non pubblicata dal Presidente della Camera dei Deputati on. Luciano Violante, sull'apposito bollettino della Camera.

 

Il 28 Aprile 1999 sempre il GIP del Tribunale di Palermo dott. Renato Grillo accogliendo la richiesta della Procura palermitana diretta dal dr. Giancarlo Caselli Arresta un imprenditore di Bagheria, Michelangelo Alfano, accusato di associazione mafiosa e di Avere investito capitali sporchi Nella Realizzazione del Complesso edilizio “La Casa Nostra” a Messina, tramite la Sicis di Bagheria. Il Gip l'AVEVA accusato anche di Avere curato a Messina Gli affari della famiglia mafiosa di Bagheria facente capo a Leonardo Greco.

 

Il 30 Aprile congiuntamente all'on. Luca Bagliani Invio tele al Procuratore della Repubblica di Palermo dott. Giancarlo dr. Caselli per esprimere la soddisfazione per i primi Provvedimenti intrapresi Informazioni relative al Consorzio “La Casa Nostra”, sollecitando Indagini opportuno per Valutare Precisa Responsabilità di quanti da noi denunciati NEGLI anni. In Particolare si Ricordano l'interpellanza Parlamentare del 16 marzo e la Denuncia alla Procura Nazionale Antimafia del 29 aprile ENTRAMBI Una firma su. Luca Bagliani.

 

Il Procuratore dr. Caselli Lascia la Procura della Repubblica di Palermo Ai primi di Luglio dello Stesso per Assumere l'incarico di Direttore del DAP

Sorprendentemente nel mese di Settembre 1999 l'on. Luca Bagliani abbandona Il Gruppo Parlamentare della Lega Nord per approdare all'UDEUR dell'allora Ministro On. Cardinale.

 

Nel mese di Ottobre 1999 sempre l'Allora Prefetto di Messina, Oggi Prefetto di Palermo dott. Renato Profili Prende atto della perizia del GIP dr. Cucurullo del 1997 e ordina la demolizione di n.7 palazzine per complessivi 42 Alloggi, per gravissimi e irrecuperabili Vizi Costruttivi, Lavori finanziati con Legge Regione Sicilia. (Legge finanziaria della Regione) n.10 / 99 art. 37.

 

Quando subito DOPO Crolla un palazzo a Foggia comunico al Prefetto Che in Funzione funzione caso di sisma a Messina c'erano purtroppo altissime possibilita Che Si ripetesse Quanto avvenuto a Foggia, ma con Proporzioni ben maggiori.

 

Pertanto il Prefetto non fidandosi di tutti quanti Politici e burocrati dell'Asse Messina-Palermo-Roma, incarica la ISMES di Bergamo, Oggi Enel.Hydro, il 29 Novembre 1999 capo azienda in Europa nell'ambito della Sicurezza Strutturale di monitorare Altre 7 palazzine , usandola Solo per dimostrare di laboratorio, in Quanto i Dati dovevano esssere esaminati da un Gruppo di Lavoro Promosso Dallo Stesso Prefetto, costituito Dai burocrati dell'Ufficio del Genio Civile e del Comune di Messina.

 

2000

In Aprile 2000 VIENE depositata la perizia della Ismes di Bergamo (allegato n.1) Che Si descriva Una situazione allucinante Strutturale. Prontamente il Sindaco del Comune di Messina ordina lo sgombero di 7 Altre Palazzine al n. 42.

La demolizione di QUESTI Altri 42 Alloggi è stata finanziata con la Legge n. 4 del mese di Aprile del 2002, sempre Dalla Regione Sicilia.

 

 2001

 

Nel mese di Agosto, il Ministro per le Infrastrutture ing. Pietro Lunardi, fa Una infelice battuta Che testualmente si Riporta “bisogna convivere con la mafia”, segue Una forte polemica con richiesta Fatta dall'on. Violante di dimissioni dello Stesso Lunardi, Dalla carica di Ministro e di Dibattito Parlamentare.

Volendo Tariffa un Lancio ANSA , ovviamento nel Merito della vicenda “Consorzio la Casa Nostra e ing. Lunardi, mi rivolgo al signor Walter Caprioli di Verona, Che un me precedentemente un'epoca Stato Presentato Venire giornalista e in Seguito Ho Avuto notizia Che ricopriva Il Ruolo e Dai Ricercatori di Segretario provinciale dell'Edeur di Verona, il Quale però segue tutt' altra strada, probabilmente Cercando di trarre profitti Personali, Dalla vicenda.

Pertanto per EVITARE di Essere associato un PERSONE del Genere, Sono Stato costretto a INVIARE le allegate Notare al Presidente del Consiglio on. Berlusconi. (Tutto. N.2 e n.3)

Successivamente ho Esposto le stesse Cose all'on. Avv. Niccolò Ghedini, Suo nel ufficio di Padova. Partecipava All'Incontro la SUA collaboratrice, avvocato Rubino.

 

 

 

 

 

Nei Dati 11 Luglio, presento al Prefetto di Messina, Calcoli statici nonche Relazione tecnica Colomba Affermo Che TUTTI GLI Edifici realizzati Dalla Impresa SICIS, circa 600 appartamenti Sono del Tutti inidonei dal punto di vista della Sicurezza Strutturale, e realizzati in palese violazione della Normativa antisismica .

LO STESSO Prefetto ha trasmesso nia Dati 8 Sett. Prot. n.1712 / 13Z / 12Z / GAB a tutti Gli Enti Interessati Gli elaborati tecnici.

 

Altro vergognoso colpo di mano VIENE Messo un segno dall'Assemblea Regionale Siciliana Che nia Dati 27 Aprile 1999 n.10, art. 37, Legge finanziaria della Regione Sicilia.

Infatti con la Legge di Ferragosto LR n.22 / 93 allo Scopo di arginare il movimento franoso (poi dimostrato Essere totalmente falso e inventato) con l'art. 1 della stessa Legge veniva stanziata la somma di lire 6 miliardi per consentire opere di presidio.

CNel un altro colpo di mano con Legge n ° 5 del 10 Gennaio 1995 le Già citate somme stanziate venivano assegnate al Prefetto di Messina, testualmente recita la legge:”Saranno attuate dal Prefetto di Messina ai sensi dell'art. 14 della L. 24 Febbraio 1992 n. 225 (Legge Che ha istituito il Dipartimento della Protezione Civile) ...... in aggiunta Una Quelli assegnati Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Ordinanza Presidente del Consiglio Ciampi il 26 Novembre 1993, 1800 Milioni stanziati per calamità naturale).

Oggi con la legge 37/99 e Stato Previsto un Diverso utilizzo SETTORE SETTORE dei fondi Già stanziati ed assegnati al Prefetto di Messina con la Legge n ° 5 del 1995 Precisamente:

450 Milioni per demolire Fabbricati pericolanti. (Demolizione Prefetto Profili Ottobre 1999)

2050 Milioni per concedere CONTRIBUTI “una tantum” per le Famiglie dei Soci assegnatri sgomberate un Seguito di Ordinanza Sindacale.

Le somme residuo (4,5 Miliardi) per Realizzare opere di urbanizzazione primaria e di Presidio.

Il Prefetto di Messina ha Incaricato l'Ufficio del Genio Civile di predisporre il progetto Relativo, e preparare la gara di appalto.

Bene, nonostante diffide Precisa il Genio Civile di Messina ha redatto il progetto ed ha appaltato i Lavori nel mese di Novembre 2001.

Il progetto dal titolo: Opere di Urbanizzazione e presidio E falso, Perché le opere da Realizzare Sono soltanto opere di urbanizzazione.

Le opere di urbanizzazione InOLTRE nell'atto di CONVENZIONE TRA sottoscritto Comune di Messina e Consorzio, CONVENZIONE Che è stata stipulata ai sensi dell'art. 35 della L. 865, dovevano Essere realizzate a cura e SPESE del medesimo Consorzio “La Casa Nostra”, un DeConto del pagamento degli oneri concessori. Ovviamente il Consorzio non ha presentato la polizza fidejussoria un Garanzia del puntuale adempimento della Realizzazione delle stesse opere.

Venite Detto dal giornalista Toni Baldi in un articolo su “Liberazione” dell'Anno 2000 La Realizzazione delle opere di urbanizzazione rappresenta “L'ultima beffa di CASA NOSTRA”. Infatti prima di demolire i 600 Alloggi realizzati Dalla SICIS di Bagheria la magnanima Regione Siciliana Realizza le opere di Urbanizzazione, per permettere un deflusso Migliore delle 600 Famiglie Che dovranno sgomberare le Abitazioni da demolire.

 

Il dr. Paolo Guerrera, all'epoca Direttore Generale dell'Assessorato Regionale alla Cooperazione con Provvedimento datato 25 Settembre 2001 autorizza il Commissario Liquidatore di Pezza. Placido Matasso Una sfida incarico alla Ditta Tecnoconsulting. di Messina, società costituita nel 1999 ed iscritta alla Camera di Commercio di Messina nel Febbraio del 2000, di iniziare operazioni di precollaudo statico per 21 Palazzine, colomba Palazzine ricadono Alloggi mandati all'asta. Il Provvedimento E motivato per Il Fatto Che la richiesta della Società Tecnoconsulting E Inferiore alla richiesta. della ISMES.

 

 

2002

21 Agosto. Ottenuta la copia dei due preventivi, mi accorgo Che il preventivo ISMES epoca Quello Fornito al Prefetto Profili nel 1999 ed era Relativo Ai Di Lavori delle 7 palazzine, difatto un altro preventivo.

Diffida seleziona immediata via fax alla Regione, Assessorato alla Cooperazione, il 22 Agosto con la richiesta perentoria di sospendere i Lavori, Affidati alla Tecnoconsulting. Il Direttore generale dello Assessorato dr. Landolina ha sospeso i Lavori con Provvedimento del 4 Settembre 2002.

Da visure Fatte Presso la Camera di Commercio di Messina Si e appreso Che Uno dei Soci e Consiglieri di Amministrazione della Tecnoconsulting e L'ing. Salvatore Guarniere, DELL'ING figlio. Rosario Guarniere, ingegnere Capo del Comune di Messina. La Tecnoconsulting ha Una sede fittizia in Quanto all'indirizzo Indicato Nella visura camerale, che Sede legale, via Garibaldi 308, Messina Il nome Tecnoconsulting non sui citofoni Appare Nemmeno.

 

Il 25 Settembre in un incontro Lungo Presso l'Assessorato Regionale alla Cooperazione, Presenti il ​​Direttore Generale dr. Landolina, ei vari Dirigenti Responsabili, dello Stesso Assessorato, LO STESSO dr. Landolina ha Preso atto della Situazione, cioè Tutti Gli Alloggi realizzati Dalla SICIS circa 600 dovranno Essere demoliti un costruttive negligenze gravissimi, e di TRA questo si citano un titolo di Esempio: mancanza pali di fondazione, Insufficiente Realizzazione degli Stessi pali; scarsissima qualità dei Materiali adoperati; mancanza di collegamento Tra i pali di fondazione e Gli Stessi Pilastri; graui Difetti di Progettazione, TRA QUESTI si cita la mancanza di travi trasversali; falsa ipotesi di solaio infinitamente rigido; muri sismici un decrescente rigidezza.

 

Il Infine 7 Giugno 1991 L'Allora Segretario Generale del PDS su. Achille Occhetto nel piazzale antistante Gli Edifici del Consorzio “La Casa Nostra” tiene un comizio per:

Testimoniare l'impegno del PDS

Per Tariffa della Scandalosa vicenda un Fatto nazionale

Per contribuire a Risolvere il Problema di centinaia di Famiglie.

 

L'on. Achille Occhetto nel manifesto afferma Che Questo e Un caso divenuto emblematico del Sistema perverso di tangenti e corruzione che domina l'apparato Istituzionale Responsabile dei Finanziamenti Pubblici., E che i Commissari pur di CHIUDERE la spinosa vicenda Hanno Proposto Ai soci di stipulare un contratto capestro , senza Garanzia relativamente ai gravissimi vizi Costruttivi, dovendo addirittura Assumere le passività del Consorzio, passività tuttora ignote.

 

Ebbene Qualche mese Dopo Il PDS va al Governo Regionale e Gli Assessori Regionali alla Cooperazione ininterrottamente dal 1991 al 2001, in ordine cronologico di accesso alla poltrona dell'Assessorato Regionale alla Cooperazione: on. Gianni Parisi, On. Grillo E ON. Battaglia, permettono Che 90 Soci, il Che avevano creduto alla parole di Achille Occhetto e avevano DECISO di Combattere, venissero espulsi Dalla Cooperativa “La Gazzella”, con il pretesto di non Avere pagato lire tre milioni di Spese di Gestione della Cooperativa.

Tra i Soci espulsi C'è Anche il sig. Giocondo Giammarino di anni 78, ex agente di Polizia, invalido su sedia a rotelle.

Ebbene il sig. Giammarino ha pagato NEGLI anni quasi 50 Milioni, ed e Stato espulso, rimproverato nonche dal rag. Matasso che lo Definito “abusivo”. DOPO la perizia della ISMES, Oggi Enel.Hydro spa, il Suo alloggio e Stato sgomberato ed e in atteda di demolizione.

Tutte le Autorità preposte ad iniziare dal Sindaco di Messina non Hanno Fatto nulla ed e dovuto ricorrere al Libero Mercato per Avere Una casa in affitto.

Si Precisa Che le somme, Oggetto dell'espulsione da socio della Cooperativa, Non Sono Cifre dovute per Spese di fogna, acqua luce ecc, ma soltanto Cifre da Pagare annuncio innumerevoli consulenti della cooperativa.

Ad un giornalista Che Gli AVEVA Chiesto cosa AVEVA da dire Una Quelli che lo Hanno espulso e alle Autorità insensibili al Suo Caso, il sig. Giocondo Giammarino ha testualmente Riposto: “Ho pena per loro”

 

Il Commissario liquidatore del medesimo Consorzio rag. Placido Matasso, PDS, Segretario provinciale messinese della Lega delle Cooperative, addirittura il 17 giugno 1994 ha Fatto BillBoard la Cooperativa “La Gazzella” alla Lega delle Cooperative.

E' veramente clamoroso e inaudito Che un Commissario Governativo, quindi Imparziale, sindacalizza Una Cooperativa !!!

La Lega delle Cooperative, pertanto Pensa di Avere raggiunto l'Obiettivo, Avere sconfitto per La seconda volta il Maresciallo Bellantone, ma il Tempo E ...... ..galantuomo !!

 

Il rag. Placido Matasso ha mandato all'asta Gli Alloggi, dei Soci espulsi, Alloggi Che Sono sprovvisti di Tutte le certificazioni di Legge, tenendo nel cassetto la Relazione DELL'ARCH. Dario La Fauci, fratello dell'Ex Vice Commissario del Consorzio “La Casa Nostra”, Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Messina, presidente della Commissione edilizia del Comune di Messina, datata 30 Maggio 1999 Relazione diretta allo Stesso Matasso ove E Che affermato E possibile non Presentare richiesta di sanatoria annuncio Assenza della seguente Documentazione tecnica seguente propedeutica:

-Relazione Uno Strutture ultimata, redatta dal Direttore dei Lavori;

-Collaudo statico;

-Certificato di Conformità al progetto e di osservanza alla legge sismica, Che DEVE Essere rilasciato dall'Ufficio del Genio Civile ai sensi dell'art. 28 della L. 2/2/74 n.64.

E Era pertanto possibile non stipulare Gli atti Pubblici di TRASFERIMENTO degli Alloggi Comprato all'asta, Cosi Come prescritto Dalla Legge n.47 / 90.

Ebbene il rag. Placido Matasso ha stipulato Gli atti Pubblici di vendita degli Alloggi, acquistati all'asta presentando successivamente Perizia del Direttore dei Lavori, ing. Antonino Micali, Che nia Dati di 8 Luglio 1999 (allegato n. 31), ha risibilmente affermato, proprio per altro non dire (lui Che e Stato Direttore dei Lavori, E che violando la legge non ha neppure redatto la Relazione Una Strutture finale, atto da lui dovuto ai sensi di Quanto Disposto dall'arte. 6 L.5.11.71 n.1086), addirittura affermando Che l'unica difformità Che presentano Gli EDIFICI E dovuta ad un'altezza minore, RISPETTO ONU Quanto prescritto Dalle Leggi vigenti ( altezza netta dei vani 2,70 metri).

Ma LO STESSO ing. Antonino Micali, afferma testualmente:”... che favola difformità E positiva per il contenimento dei ... energetici Consumi, infatti diminuendo l'altezza si diminuisce il volume di di d'aria da scaldare in inverno o da raffreddare in estate !!!

E' Così permette al rag. Matasso di stipulare il contratto per 32 Soci esclusi Che comprando all'asta Hanno pagato per La seconda volta un alloggio, buono da solista da demolire.

E la truffa ... ..continua.

Infatti nel mese di Febbraio 2003 i tecnici della “famigerata” Tecnoconsulting Sono riapparsi.

La Denuncia immediata Fatta dal cronista messinese dr. Gianfranco Pensavalli, con Esposto DEPOSITATO alla Caserma dei Carabinieri del Vill. Giostra di Messina, ha Fatto preoccupare i malfattori della STESSA Società Teconoconsulting, Che Non Sono Più Tornati sui Luoghi ove Sono ubicate le palazzine del Consorzio “La Casa Nostra”.

 

2003

 

Nei mesi di Agosto, Settembre ed Ottobre, l'avv. Gualtiero Cannavò di Messina, legale dei Soci del Consorzio, Accompagnato dall'on. Avv. Francantonio Genovese, Parlamentare della regione Sicilia della Margherita, ha Fatto numerosi incontri a Palermo, pressoterapia l'Assessorato Regionale alla Cooperazione, sito in via degli Emiri civico 4, tentando maldestramente di ...... .chiudere Tutta la vicenda, cioè Facendo Acquistare Gli Alloggi AI soci, per tentare l'ennesima truffa.

Nulla si sa sullo Stato della trattativa, della quale sicuramente E Informato il dr. Maurizio Caracci, dell'Ufficio Liquidazioni dell'assessorato regionale alla Cooperazione

 

Il 4 Novembre, ho Inviato atto di diffida e messa in mora al Responsabile della Protezione Civile Comunale di Messina ing. Riccardo Pagano, allegato n.4, affinche LO STESSO ingegnere si pronunciasse sulla staticità delle Strutture del Consorzio “La Casa Nostra”.

L'ing. dichiarandosi incompetente ha Chiesto Aiuto al Prefetto di Messina con nota nia Dati 28 Novembre.

Ad Oggi nessuna notizia sull'intervento che vorrà Fare il Prefetto di Messina.

 

Sempre nel merito delle edilizie cooperativa, nel Tentativo di moralizzare il Settore inquinato in tutta Italia, ho Inviato al Presidente della Regione Lombardia una richiesta innovativa di modifiche sostanziali, alla Legislazione vigente nel Merito delle Cooperative Edilizie di Abitazione e Informazioni relative consorzi Tra cooperativa.

Si allega la copia della richiesta per favore seleziona alla Regione, e il riscontro regionale, allegato n.5

Dalla nota inviatemi dal Direttore generale per le Politiche per la Casa, della Direzione Generale Opere Pubbliche, sita Presso la Giunta Regionale della Lombardia, dott. Adolfo Boffi, SEMBRA Che la Giunta regionale presieduta dall'on. Roberto Formigoni Abbia accolto Le proposte innovative, Dallo scrivente Formulare.

 

Ringraziando per l'ATTENZIONE resto a completa Disposizione della Autorità inquirente.

 

Chianciano, 24 Febbraio 2004

a fede

Ing. Carmelo Cascio

 

 

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