B.O.C. Ed EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA. PER IL COMPORTAMENTO “OMISSIVO”DI DIRIGENTI ED AMMINISTRATORI” CHE SI SONO AVVICENDATI NEGLI ANNI, DEBITI PER LE CASSE DEL COMUNE DI ALMENO 250 MILIONI DI EURO: DEFAULT DEL COMUNE


NOTA TRASMESSA AI SOGGETTI IN INDIRIZZO STAMANI H.7.57 A MEZZO PEC
SINDACO E GIUNTA COMUNALE
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
CONSIGLIERI COMUNALI

SEGRETARIO GENERALE

OGGetto: Istituzione Commissione Consiliare di Inchiesta ,con Immediatezza- -Bilancio
del Comune-B.O.C. –Edilizia Residenziale Pubblica-Dipartimento Patrimonio-
Integrazione Nota del 16 dicembre 2019 protocollo n. 398045

Oggi ho ricevuto in CHAT Privata un Messaggio "TOTALMENTE INFONDATO" CALUNNIOSO e DIFFAMATORIO al limite della MINACCIA, se non , addirittura, oltre, da parte di “TALE” Professore Guido Signorino, Professore di "Economia e Commercio" all'Università di Messina. laureato nello stesso Ateneo.
Il Prof. Signorino ha rivestito la carica Istituzionale di Assessore al Bilancio della Giunta Accorinti.
Lo scrivente, negli anni, ha consegnato presso il Protocollo dell'URP (Ufficio Pubbliche Relazioni del Comune) Note-Diffida dirette sia al Sindaco Professore di educazione fisica Renato Accorinti , sia all'Assessore Signorino. In dette NOTE REITERATE PIU’ VOLTE, ho chiesto il RISCONTRO PUNTUALE da parte del Sindaco e dello stesso Assessore Signorino-cfr-nota allegata datata 26 novembre 2015.

Sia il Sindaco , sia l'Assessore Signorino NON HANNO MAI RISCONTRATO DETTE NOTE.
Puntualizzo che detti documenti si riferiscono a due VERGOGNOSI SCALDALI, precisamente:

  • Affaire B.O.C. anno 2007 (Stipulati mutui per circa 48 milioni di euro per pagare
    Situazioni debitorie..SIC!)

-Affaire Edilizia Residenziale Pubblica (anni ’70-fine anni ’90)
Tutti i Responsabili, così come precisato nella allegata nota datata 26 novembre 2015, sono da individuare tra i Dirigenti e gli Amministratori che si sono succeduti a partire dagli anni ‘70 in poi. Negli anni il Consiglio comunale ha esitato innumerevoli Delibere ( anche in questi ultimi anni, se non ancora adesso-infatti il privato chiede al Comune l’esecuzione della Sentenza e delle relative somme per le quali il Comune è stato condannato, allorquando la Sentenza diventa esecutiva ). Infatti la Tesoreria del Comune per pagare questo debito-ovviamente fuori bilancio (debiti ovviamente che non potevano essere previsti in sede di stesura del Bilancio preventivo) ed emettere il relativo mandato di pagamento Infatti la Tesoreria del Comune per pagare questo Debito-ovviamente fuori bilancio (debiti ovviamente che non potevano essere previsti in sede di stesura del Bilancio preventivo) ed emettere il relativo mandato di pagamento ha bisogno che il Consiglio comunale riconosca lo stesso Debito-cosiddetto fuori bilancio.

Per il Comportamento PALESEMENTE E COLPEVOLMENTE OMISSIVO, di Dirigenti ed Amministratori che, negli anni si sono avvicendati, le Casse del Comune (La Comunità messinese) hanno subito almeno un danno pari a 250 MILIONI DI EURO: ……IL DEFAULT DEL COMUNE DI MESSINA!
P.S. Invito il Predetto Professore Guido Signorino a riscontrare "CORAM POPULO", nel MERITO TECNICO, il contenuto di questa nota .
In ogni caso invito il professore Guido Signorino a non fare, MORE SOLITO, lo “STRUZZO” e DI PARTECIPARE, CON IL SOTTOSCRITTO, A CONFRONTI O DIBATTITI PUBBLICI nel “MERITO TECNICO DEL BILANCIO DEL COMUNE”, PREFERIBILMENTE In TV “CORAM PUPULO” “ AL COSPETTO DEL POPOLO” ALLA PRESENZA DI TUTTI, PUBBLICAMENTE
Grazie Guido buon lavoro, ti raccomando STUDIA TANTISSIMO.
La presente nota è trasmessa a tutti i Soggetti in indirizzo, ai sensi e per gli effetti della L.241/90 e successive modifiche ed integrazioni ed anche agli effetti dell’art. 328 codice penale e norme applicative.
A norma di Legge, resto in attesa di formale rituale riscontro.
Deferenti ossequi
Lecce 24 dicembre 2019
Ing. Carmelo Cascio

NOTA ALLEGATA

Ing. Carmelo Cascio, via Luciano Manara, 82 Messina
Sito Internet: www.carmelo.cascio.it
carmelo.cascio@libero.it
carmelo.cascio@ingpec.eu
Tel. 335 6747226
Sindaco del Comune di Messina
Giunta Comunale
Presidente del Consiglio Comunale
Consiglieri Comunali.

Oggetto: Istituzione commissione consiliare -BILANCIO DEL COMUNE-PROPOSTA

Considerato che nell’ultimo trentennio il Consiglio Comunale è stato assai carente ad adempiere al suo ruolo Istituzionale che è quello di Controllo Politico ed Amministrativo dell’Azione del Comune, propongo di Istituire una Commissione di Inchiesta per far luce su tutta la “VERGOGOGNOSA VICENDA DEL BILANCIO DEL COMUNE “,ed in Particolare, mi riferisco all’affaire” B.O.C. (allegato n.1 ) e alle vicende che ruotano intorno all’Edilizia Residenziale Pubblica (2).
Si allega nota datata 15 dicembre, indirizzata all’ex Assessore Prof. Guido Signorino (allegato n.3).
L’etimologia del termine “POLITICA” trae origine dal GRECO: Arte o Tecnica del “BUON GOVERNO”
Quanto sopra rientra nel dettato Costituzionale, in particolare l’Articolo 97 della Costituzione che sostanzialmente afferma come l’attività della Pubblica Amministrazione debba essere ispirata ai criteri del buon andamento, imparzialità, economicità e trasparenza.
Pertanto colui il quale si vuole CANDIDARE AD AMMINISTRARE la “RES PUBBLICA” deve possedere un “CURRICULUM” per dimostrare di avere capacità ed esperienza maturata sul campo, in modo particolare quando “ IL CANDIDATO” aspira ad assurgere a posti istituzionali di primo piano, quale Consigliere comunale o Amministratore di una grande Città, qual’ è Messina.
La presente nota è trasmessa a tutti i Soggetti in indirizzo, ai sensi e per gli effetti della L.241/90 e successive modifiche ed integrazioni ed anche agli effetti dell’art. 328 codice penale e norme applicative.
A norma di Legge, resto in attesa di formale rituale riscontro.
Deferenti ossequi
Messina , 16 dicembre 2019 Ing. Carmelo Cascio
PRIMO DOCUMENTO ALLEGATO
LETTERA APERTA ALL’EX ASSESSORE AL BILANCIO PROF. GUIDO SIGNORINO
Professore Guido Signorino, alias FACCIA TOSTA .
Malgrado tutto , continui ad imperversare o meglio STARNAZZARE sulle pagine del quotidiano locale.
Infatti , tenti con argomentazioni pseudo giuridiche, logorroiche e fuorvianti di smantellare la reale situazione dell’ATM.
Con l’obiettivo di confondere le idee ai lettori sprovveduti.
Ti chiedo , nella qualità di Assessore non avresti dovuto attenzionare la mancata predisposizione dei bilanci ATM dal 2002 in avanti?
Viceversa ti sei reso complice, del Disastro finanziario procurato dai B.O.C. , criminale marchingegno di qualche azzecagarbugli del Comune (anno 2007) per accendere mutui utili alla copertura del grosso disavanzo del Comune- 48 milioni di euro-, generato dalla gestione scorretta e clientelare delle partecipate, Pozzo di S. Patrizio, usate quale BANCOMAT e, Contenitore del malaffare a tutti i livelli (allegato n.1).
E che dire delle tue omissioni, nella qualità di Assessore alle Finanze, sui fatti da me piu’ volte segnalati a suo tempo, invano (oltre 200 milioni di euro di danni procurate alle Casse del Comune, per la gestione schizofrenica e colpevolmente distorta, dell’Edilizia Residenziale pubblica, da parte di tutti i Soggetti Responsabili del Comune: Comportamento colpevolmente omissivo da parte di Dirigenti ed Amministratori che si sono avvicendati negli anni, azione amministrativa espletata in palese violazione dell’articolo 35 della Legge n. 865/71).
AI LETTORI OGNI VALUTAZIONE
Messina 15 dicembre 2019 ING. CARMELO CASCIO

SECONDO DOCUMENTO ALLEGATO

Ing. Carmelo Cascio, via L. Manara 82
98123 Messina Tel. 335 6747226
Carmelo.cascio@libero.it
Carmelo.cascio@ingpec.eu

Sito Internet www.carmelocascio.it

Promemoria per il Sig. Prefetto dr. Alecci

Oggetto: Bilancio del Comune di Messina

La gestione schizofrenica del Comune di Messina ha trovato la massima espressione nella vicenda dei BOC e connessa destinazione, come di seguito esemplificato.
Il Comune di Messina aveva sottoscritto con la Cassa depositi e prestiti, 9 mutui pari a circa 52.4 milioni di euro, per finanziare opere pubbliche.
Di tale somma, solo 5 milioni di euro sono stati effettivamente utilizzati,il resto pari a circa 48 milioni di euro, ovviamente sarebbe stato erogato ad opere realizzate.
Nel frattempo, stante la mancanza di liquidità, un esperto azzeccagarbugli del Comune per fare cassa, surrettiziamente attinge all’istituto dei BOC, rinegoziando presso altro istituto finanziario, i mutui già contratti con la Cassa depositi e prestiti, invocando a pretesto il tasso più conveniente (-1%). Con detta operazione “fantaeconomica” sottoscritta con il nuovo contraente, il Comune ha introitato la somma di 52 milioni di euro, di cui 5 milioni restituiti alla Cassa depositi e prestiti per estinguere i debiti precedenti.
I rimanenti, circa 48 milioni di euro sono stati utilizzati subito per coprire situazioni debitorie.
Quindi, la liquidità scaturita dalla operazione finanziaria dei BOC che nell’immediato ha soddisfatto esigenze di cassa, in sostanza ha accresciuto notevolmente il dissesto finanziario del Comune.
Messina 16 Gennaio 2008
Ing. Carmelo Cascio

Atti del Comune propedeutici alla stipula:

1-Delibera di Giunta del 31 Agosto 2006 N. 708

2-Delibera del Consiglio Comunale del 28 Novembre 2006 N. 106/C

3-Determina 22 Dicembre 2006 Prot. N. 19568 a firma del Ragioniere Generale del Comune dr. Ferdinando Coglitore e del Dirigente dr. Giovanni De Leo

4-Comunicato Stampa N.51 dell’11 Gennaio 2007 del Sindaco Genovese e dell’Assessore Centorrino
TERZO DOCUMENTO ALLEGATO
Ing. Carmelo Cascio

e-mail carmelo.cascio@ingpec.eu
carmelo.cascio@libero.it

Segretario generale-Direttore generale

Ragioniere generale del Comune

Consiglio Comunale di Messina
Presidente e Componenti

Sindaco e Giunta Comunale

pc Prefetto di Messina

pc Ingegnere Capo dell’Ufficio del
Genio Civile di Messina

pc Procuratore Aggiunto della Procura
della Repubblica di Messina
dr. Sebastiano Ardita

Oggetto: Edilizia residenziale pubblica-
Bilancio comunale. Diffida al Sindaco

Il comportamento omissivo posto in essere da questo Comune nella materia dell’ERP, comportamento concretizzatosi nella mancata, quanto dovuta emanazione dei decreti di esproprio, ha dato luogo al notevole contenzioso attivato dai privati per il ristoro dei danni.
Il Comune di Messina”Repubblica autonoma” , non ha mai rispettato la norma inderogabile ex Legge quadro ERP n.865/71 art.35 , che disciplina i rapporti tra il Comune e gli operatori che realizzano i programmi costruttivi ( Imprese, cooperative di abitazione) : detta norma prevede che i rapporti economici connessi al diritto di superficie vanno puntualmente regolamentati nella Convenzione (atto stipulato tra Comune e Cooperativa, per disciplinare e regolamentare la gestione dei Programmi costruttivi da parte delle Cooperative e consegnare alla Cooperativa le aree necessarie per realizzare i programmi costruttivi, l’atto si deve stipulare solo dopo che la Cooperativa ha pagato al Comune il costo delle aree che il Comune ha speso per l’acquisizione delle stesse aree–Infatti solo dopo il pagamento si puo’ stipulare la Convenzione-. Oltretutto la Legge precisa che i programmi di ERP debbono essere a costo zero per il Comune) nel senso che solo dopo il pagamento del costo del diritto di superficie è possibile sottoscrivere la convenzione tra le parti alla quale segue la consegna formale delle aree.
In sostanza , il Comune di Messina stipula una convenzione con la Cooperativa dal contenuto” anomalo” nel senso che il pagamento dei costi relativi alla acquisizione delle aree è rinviato alla emanazione del Decreto di esproprio (in assoluta violazione delle Leggi vigenti); infatti negli anni il comune di Messina, ha consegnato i terreni alle cooperative edilizie per realizzare i loro programmi costruttivi tramite l’emanazione del DECRETO DI OCCUPAZIONE D’URGENZA..Sic|!
Prendendo atto che il tempo necessario per arrivare all’emissione del Decreto di Esproprio è di 90 giorni circa è del tutto illegittimo ed ingiustificato occupare in via di urgenza i terreni.
Oltretutto il DECRETO DI OCCPAZIONE D’URGENZA non è giustificabile per costrure abitazioni di edilizia convenzionata!
Nella convenzione veniva prevista una clausola che in presenza di eventuale soccombenza giudiziaria per azioni civili di ristoro da parte dei privati- espropriati, ovviamente nei confronti del Comune, i relativi costi dovrebbero essere a carico dei concessionari-imprese o cooperative- chiamati in giudizio : una clausola così concepita potrebbe, apparentemente , evocare la diligenza del buon amministratore che si cautela ma sostanzialmente sembra scaturire da un disegno premeditato perche’ il Comune non portando a compimento la procedura espropriativa nei termini fissati dalla Legge (5 anni dall’emissione del Decreto di Occupazione d’urgenza) coltiva il contenzioso civile acceso ovviamente dall’espropriato, senza chiamare in causa i concessionari per non danneggiarli economicamente , concessionari che , tuttavia , nella qualità di convenuti potrebbero invocare la nullità della clausola in quanto contraria a norme inderogabili (L.865/1971).
Infatti il Comune risulta inadempiente anche nei confronti della Cooperativa per la circostanza che non ha emanato nei termini di legge ( 5 anni) il Decreto di esproprio, con conseguente contenzioso giudiziario per occupazione abusiva dei suoli da parte del Comune.
In virtù della clausola capziosa che l’operatore dovrebbe osservare rifondendo gli oneri giudiziari al Comune, i Dirigenti inviano una semplice nota al Concessionario del diritto di superficie, invitandolo entro 30 giorni al pagamento del dovuto.
Decorsi infruttuosamente i 30 giorni, la pratica viene archiviata rispetto al destinatario ma non rispetto al bilancio, nelle cui voci in attivo (Residui attivi) vengono inclusi , con effetto moltiplicatore, i presunti crediti vantati……ma inesigibili giuridicamente per mancanza del Decreto di esproprio per motivi intuibili, non emanato.
Il danno economico per il Comune si è elevato all’ennesima potenza per la circostanza che trascorsi i 5 anni (dal giorno dell’occupazione del terreno in via d’Urgenza) senza che il Comune, colpevolmente, non abbia emesso il Decreto di esproprio, nel contenzioso giudiziario attivato dall’espropriato nei confronti del Comune, lo stesso Comune viene condannato anche per l’occupazione abusiva dei terreni.

I responsabili di questo enorme debito sono da individuare tra i Dirigenti e gli Amministratori che si sono succeduti a partire dagli anni ‘70 in poi. Negli anni il Consiglio comunale ha esitato innumerevoli Delibere ( anche in questi ultimi anni, se non ancora adesso-infatti il privato chiede al Comune l’esecuzione della Sentenza e delle relative somme per le quali il Comune è stato condannato, allorquando la Sentenza diventa esecutiva ). Infatti la Tesoreria del Comune per pagare questo debito-ovviamente fuori bilancio (debiti ovviamente che non potevano essere previsti in sede di stesura del Bilancio preventivo) ed emettere il relativo mandato di pagamento ha bisogno che il Consiglio comunale riconosca lo stesso Debito-cosiddetto fuori bilancio.
Il Consorzio “La Casa Nostra”……docet (Il Comune ha pagato per i contenziosi relativi all’assegnazione dei terreni, assegnati al medesimo Consorzio, sicuramente una cifra non inferiore ai 40 miliardi di lire)
Presumibilmente, gli Amministratori hanno temuto sempre che l’Autorità Giudiziaria competente, all’atto della ufficializzazione del dissesto finanziario del Comune, potesse accertare abusi e ruberie perpetrati negli anni dai medesimi (Ipotizzo che il danno subito dal Comune sia sicuramente di gran lunga superiore ai 100 milioni euro) Ribadisco che le Leggi Urbanistiche statuiscono che l’Edilizia economica e popolare (per quanto riguarda Cooperative ed Imprese) deve essere a costo zero per il Comune..Sic?

Non si comprende che addirittura, negli anni recenti, l’Amministrazione comunale abbia deliberato di elargire lauti premi di produzione ai Dirigenti comunali !!!

Ma quali obiettivi hanno raggiunto i medesimi al punto da essere pure premiati?
Personalmente ritengo che l’unico obiettivo raggiunto sia stato l’assalto alla Diligenza…ovviamente..le casse del Comune…… dissestate ……da questo GIOCO D’AZZARDO!!…

Su quanto sopra rappresentato, chiedo quali iniziative i destinatari in indirizzo intendono intraprendere, con particolare riferimento all’accertamento della reale situazione finanziaria e relative implicazioni e alle Precise responsabilità di tutti i Soggetti che a vario titolo hanno avuto affidati ruoli di decisioni e responsabilità.
Il Presidente del Consiglio comunale, destinatario della presente, vorrà consegnarne copia ai sigg. consiglieri comunali (Il consiglio comunale è Organo di indirizzi e controllo di tutti gli atti dell’Amministrazione comunale).
Considerato che il Comune non ha mai riscontrato le mie note sull’argomento sopra esposto, tra queste si segnalano quella datata 19 ottobre 2006 e quella datata 26 agosto 2013, il sottoscritto ing. Carmelo Cascio
DIFFIDA IL SINDACO DEL COMUNE DI MESSINA
A riscontrare questa mia nota, attivando le necessaria procedure a tutela dell’interesse pubblico.
La presente, ai sensi e per gli effetti della L.241/90 e successive modifiche ed integrazione ed anche agli effetti dell’art. 328 c.p. e norme applicative.
Questa nota è anche inviata alla Procura della Repubblica di Messina per opportuna conoscenza e per qualunque eventuale valutazione di competenza.
Messina 26 Novembre 2015
Ing. Carmelo Cascio

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