Sacco edilizio Messina: lettera a Renzi e Cantone

 

 

Le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore vigente a Messina sono illegali, e lo sesso vale anche per il Piano Regolatore.

Infatti a Messina, "Repubblica Autonoma" la Pianificazione Urbanistica si attua con Piani Quadro di iniziativa privata (artt. 20 e 41 delle Norme Tecniche di Attuazione), GRAVEMENTE NON ESECUTIVI .

Le normative Urbanistiche vigenti prevedono che la Pianificazione Urbanistica  si deve attuare con Piani Particolareggiati di iniziativa Pubblica ESECUTIVI  o, in assenza di questi Piani comunali con Piani di Lottizzazione di iniziativa privata ESECUTIVI, cfr.Legge 765/1967.

Oggigiorno il Piano di Lottizzazione si configura, non solo  come uno strumento di urbanizzazione organica di zone del territorio destinate dal PRG ad insediamenti residenziali e produttivi, ma anche come uno strumento di organizzazione degli insediamenti stessi. Esso per lo piu’ è anche un Planivolumetrico. Infatti mediante lo stesso l’iniziativa privata integrandosi nel processo di pianificazione urbanistica DOVREBBE affrontare in modo organico il problema dello sviluppo Urbanistico-edilizio di una zona non urbanizzata o, la cui urbanizzazione si renda necessario potenziare ai fini dell’inserimento di nuovi rilevanti insediamenti.

In sintesi: Urbanizzare una porzione di territorio significa:

-dotarla dei servizi e delle attrezzature occorrenti per renderla idonea all’uso edificatorio

-raccordarla adeguatamente all ’abitato, cioè integrarla in esso.

Urbanizzazione   primaria: concerne tutte le opere che RENDONO POSSIBILE  l’edificazione del suolo e l’USO degli edifici (art. 4 L. n. 847/1964):

-strade e passaggi pedonali per accedere agli edifici;

-aree di sosta e spazi per accesso e manovra

-rete dei servizi canalizzati (fognatura, acquedotto, pubblica illuminazione, elettricità, gas)

-spazi di verde attrezzato.

 

Urbanizzazione secondaria o SOCIALE: concerne le opere che rendono possibile la vita di quartiere:

-allacciamenti ai servizi urbani canalizzati

-attrezzature varie e di collegamento (trasporti) con la città

-opere di carattere sociale (verde di quartiere , istituzioni scolastiche, culturali, sociali, sanitarie, commerciali, etc.)

In ogni caso bisogna  rispettare quanto previsto nelle disposizioni   in materia di standard di cui al D.M.  2 aprile 1968 n.1444.

La “Repubblica autonoma” di Messina all’articolo 20 delle Norme Tecniche di Attuzione, approvate con D.D.R n. 686/2002 e 858/2003, introduce contro legem il Piano Quadro e, testulamente ..il Consiglio comunale anche su proposta dei singoli proprietari, puo’ predisporre appositi Piani quadro allo scopo di orientare le iniziative private di lottizzazione  e di consentire al Comune l’adozione di Piani esecutivi parziali.

Il Piano quadro non ha valore  ESECUTIVO, contiene

a-la suddivisione della zona omogenea in ambiti di interventi urbanistico particolareggiato;

L’articolo 41 afferma che i Piani Quadro possono essere proposti da uno o piu’ proprietari.

Il Comune RITIENE  di cancellare tutta le normativa urbanistica vigente.

Infatti ad esempio se nella area di espansione prevista dal Prg ricadono 8 proprietari, il Piano di lottizzazione è costituito da n.8 ambiti. Con questi articoli delle NTA, il piano di lottizzazione che contiene gli 8 ambiti deve essere unico per quanto riguarda il progetto delle opere di urbanizzazione primaria e, i lottizzanti devono cedere la Comune le aree dove loro stessi dovranno costruire le opere di Urbanizzazione primarie,  debbono acquistare le aree dove il comune dovrà realizzare le opere di Urbanizzazione secondarie. Istituendo il concetto di Piano quadro di coordinamento e non ESECUTIVO autorizzando il Comune ad approvare i Piani esecutivi parziali…..viene cancellata totalmente  la legislazione relativa all’urbanizzazione primaria. Infatti, ben che vada gli  ambiti (nell’esempio 8) presenteranno 8 progetti di opere di urbanizzazione primarie scoordinati tra loro..Sic

Si puntualizza che PIANO ESECUTIVO vuol dire che il Comune deve concedere l’abitabilità alla costruzioni realizzate, soltanto dopo che sono state costruite e collaudate le opere di Urbanizzazione primarie.

E' allucinante, quanto ha previsto il Piano Regolatore per la (ex bellissima Riviera Nord, oggi saccheggiata). Infatti il Prg, ha posto i vincoli per le ex Abitazioni dei Pescatori, rendendo pero' edificabili le zone a Monte, dove sono stati costruiti "ORRIBILI PALAZZONI", che causa il terreno di sedime che è sabbioso, non sono da escludere eventuali possibili slittamenti orizzontali in avanti di questi "ORRIBILI CASERMONI"

 

Il Piano è   "Criminale" per la circostanza che il Cittadino, proprietario di un terreno (un ambito), ricadente nel Piano Quadro, approvato dal Consiglio comunale e dalla Regione stessa, si trova davanti a  problemi insormontabili.

La viabilità comunale di previsione  del Prg ed esterna al Piano quadro, presupposto inderogabile per l’approvazione dell’illegale Piano quadro, non puo' essere costruita  per la circostanza che i vincoli sono decaduti (i vincoli sono vigenti max 10 anni dall'approvazione dello stesso PRG).E' evidente che con questo "SISTEMA" illegale e scoordinato è stata distrutta Messina una città, tra le piu' belle al Mondo-preciso, sistema confezionato, sicuramente con dolo, utile  per avere il "controllo" totale dell'Edilizia a Messina.

Addirittura l'Assessorato Territorio ed Ambiente ha utilizzato le sacrosante Leggi europee a tutela dell'Ambiente, per incrementare la speculazione.

Infatti l'utilizzo distorto delle (ZPS, S.I.C., etc) ha conseguito che lo stesso Assessore al Territorio ed Ambiente, con Decreto , ha posto vincoli di inedificabilità su Terreni edificabili e "STRANAMENTE" per non dire altro RIMOSSI "Misteriosamente" dopo anni.Sic!

La domanda sorge spontanea,  per quale motivo il Dipartimento dell'Assessorato al Territorio ed Ambiente ha posto i vincoli e successivamente, lo stesso Assessorato li ha rimossi?. Infiniti errori tecnici da parte dell'Assessorato o. piuttosto una organizzata Associazione a delinquere di stampo MAFIOSO mirata a fare "DEPREZZARE" i TERRENI che, successivamente possono essere acquistati a "Miglior Prezzo" da parte di particolari… Soggetti

Vi è da aggiungere che l' Ordinanza n. 298/91 del 1998 del Presidente del Consiglio Prodi, prescrive a carico dei Soggetti interessati, Regioni e Comuni, un monitoraggio su tutto il territorio nazionale per la prevenzione di ulteriori disastri (drammatica frana avvenuta in Campania nel comune di Sarno.

La Regione Sicilia, con la Legge 189/89, seguita da norme di attuazione, aveva avviato il Piano per l'assesto idrogeologico attraverso la Pianificazione intesa come lo strumento fondamentale della Politica di assetto del Territorio.

Successivamente un Piano stralcio di bacino, per l'Assetto del territorio è stato redatto dalla Regione nell'anno 2000,Decreto Assessoriale del 4 luglio 2000 n.298/41 a firma dell'Assessore di Rifondazione comunista prof. Federico Martino, da intendersi, quale Piano territoriale di settore in senso dinamico da realizzare attraverso la programmazione.

Pianificazione di azione od interventi demandati pero', alla competenza esclusiva dei Comuni interessati.

I Sintesi, i privati che hanno avanzato richieste di modifica degli assetti idrogeologici (vincoli di inedificabilità) per gli stessi vincoli di inedificabilità strategicamente imposti, contro legem-su scala 1:50.000 anzichè scala 1:5000, hanno facoltà soltanto di rivolgersi al Comune, affinchè quest'ultimo formuli istanza alla Regione, per apportare le modifiche cfr-D.A 298/41 articolo 6,è superfluo precisare che il Comune non ha termini per attivarsi…Sic!

In Sintesi la "CUPOLA MAFIOSA" che gestisce il potere in Sicilia ha fissato tre RECINTI INSORMONTABILI ED INVALICABILI per un comune Cittadino onesto. Questo modus operandi è sicuramente finalizzato a mettere "totalmente" le mani sull'edilizia della città di Messina, infatti i “MURI” sono:

1-Piani Quadro contro Legge e, come prima esposto  ben finalizzato al raggiungimento degli obiettivi;

2-Vincoli Ambientali Zone Z.p.s. (Salvaguardia degli Uccelli), S.I.C. (Habitat di interessi comunitario ,etc, prima apposti e successivamente revocati;

3-Dissesto Idrogeologico del Territorio ( il Comune ha ritenuto di cautelarsi ,da eventuali proteste sollevate dall'utenza esasperata dalla mancata attivazione dello stesso Ente locale. Il Comune di Messina ha circa 3000 dipendenti, parecchi Ingegneri, Architetti, Periti, ed un SOLO GEOLOGO il dr. Carmelo Gioe'-tecnico capace e competente (però,addirittura, aggregato ad altri Dipartimenti tecnici), un Comune, come quello di Messina con un territorio fragile, non ha ritenuto di dotarsi di un Ufficio geologico.

Dopo quanto riferito voglio precisare che da almeno 20 anni ho sempre rappresentato sia ai Dirigenti, sia agli Amministratori che, non puo’ essere autorizzata NESSUNA COSTRUZIONE sulle nostre BELLISSIME COLLINE (la soluzione se si vuole è immediatamente praticabile: apporre i vincoli di inedificabilità statuendo vincoli di natura idrogeologici (SERI e, che non potranno successivamente essere rimossi-I vincoli stessi si dovrebbero apporre, solo dopo avere fatto studi sugli stessi terreni)). Semmai l'Edilizia andava orientata sul recupero dei tanti immobili fatiscenti che insistono sia in quartieri del Centro, sia nella semi periferia sia nelle periferie (attuando però meccanismi di ricerca degli operatori che avrebbero dovuto realizzare queste Piani di riqualificazione urbanistica , con Bandi di evidenza pubblica trasparenti-il contrario di quello che è stato fatto con la STU del Tirone-)

 

Tra le tantissime anomalie si segnalano situazioni paradossali, mi riferisco al Terreno di viale Regina Margherita 5, adiacente al viale Boccetta, dietro l'Istituto Scientifico Archimede, dove è stata SBANCATA una Montagna e, costruito un maxi complesso co edifici di almeno 7 Piani.

Appare paradossale che l’Assessorato regionale non abbia  posto “stranamente” nessun vincolo.

Eppure da quella montagna spiccavano il volo gli “Uccelli” per  raggiungere la Costa Calabra.

Si segnala la stessa situazione per la  Montagna che è stata sbancata e distrutta, mi riferisco alla montagna che insiste   salendo  in via Trapani Alta. Infatti   da molti anni si vedono "Obrobi” che svettano oltre le colline, con costruzioni fatte su una montagna di sabbia sciolta e con il versante a valle, lasciato, dopo gli sbancamenti, privo di sostegno, relativamente all’intervento edilizio di via Trapani, ho  inviato una nota al Comune il 9.12.2015 protocollo 290226.Con  questa nota ho denunciato violazioni di Legge per quanto attiene alla normativa che disciplina l’Edilizia residenziale pubblica

La mancata apposizione dei "vincoli sia di natura, ambientale, sia di natura di rischio idrogeologico, sia di natura paesaggistica" è dovuto alla circostanza che le due aree sembrerebbe fossero  nella disponibilità di  personaggi vicini  o  addirittura parenti di ...Politici  messinesi..

 

Per tutte queste ragioni il sottoscritto

DIFFIDA

il Sindaco del Comune di Messina a bocciare, con effetto retroattivo, tutti i Piani Quadro, fin qui esitati. I Palazzi fino ad  oggi costruiti, in dispregio della normativa  Urbanistica vigente, di fatto sono "ABUSIVI" e, a ridisegnare integralmente la Variante al PRG. Appare scontato che la Variante al Prg non possa essere redatta dal Dipartimento Urbanistico, né da professionisti della città di Messina. Auspico pertanto che il sig. Sindaco valuti la possibilità di conferire detto incarico a professionisti di “Spessore, soprattutto morale”  provenienti dal Nord Italia, preferibilmente dal Trentino Alto Adige

IL  PIANO REGOLATORE GENERALE , deve diventare tale e non essere soltanto un Piano di VERGOGNOSA speculazione edilizia quale è stato fin ora.

Pertanto chiedo di conoscere quali iniziative i Soggetti in indirizzo  intendono assumere  nei confronti di tutti i Soggetti Responsabili di questo DISASTRO (Dirigenti Regionali e Dirigenti del Comune) e, per RISTABILIRE LA LEGALITA' a Messina nel settore della Pianificazione Urbanistica.

P.S. E' un ulteriore dimostrazione del concetto che ribadisco da anni.Lo stato, ha introdotto nella Costituzione Le Regioni, ha difatto affidato ai Territori periferici (Le Regioni) i Poteri di Governo, partendo dalla considerazione che le stesse Regioni, essendo piu' vicine agli stessi cittadini, avrebbe potuto dare risposte migliori ed immediate. In realtà l'uso "distorto" ha "Partorito" ingentissimo sperpero di denaro pubblico, cattiva gestione del Territorio, corruzione e clientelismo. Tra tutte le Regioni d'Italia, la Sicilia ha sicuramente il Primato Mondiale, forse anche di TUTTO L'UNIVERSO, anche di quello che non conosciamo.

Si puo' invertire la ROTTA (che, oggi, ha portato l'Italia al Baratro, nonostante la genialità che che hanno gli Italiani, le Bellezze storiche artistiche e Territoriali, che se ben coltivate ci avrebbero dovuto portare ad essere il Paese piu' ricco al mondo!) soltanto ABOLENDO immediatamente tutte le Regioni d'Italia.

Pertanto i Dipartimenti TECNICI Regionali dovrebbero dipendere dai vari Ministeri, competenti per Materia. D'altronde, Il Governo dei Territori deve essere programmato dal Parlamento Nazionale ( che esercita l'indirizzo ed il controllo dell'azione espletata dal Governo nazionale) e naturalmente deve essere coordinato a livello Nazionale.

Esempio: E' semplicemente ridicolo avere 20 Piani Turistici regionali e scoordinati.

Tutti i Politici regionali che rimarranno senza Prebende varie, dovranno rassegnarsi ad ANDARE A LAVORARE E NON VIVERE COME HANNO FATTO FIN ORA SULLE SPALLE DEI LAVORATORI ITALIANI O SUI POVERI PENSIONATI (a 70 anni con 500 euro di pensione al Mese!)

V E R G O G N A T A T E VI !

L'Articolo 97 della Costituzione della Repubblica italiana sostanzialmente statuisce che l'azione Amministrativa della Pubblica Amministrazione deve essere espletata con diligenza, imparzialità, trasparenza ed economicità, efficienza.

 

Questa nota  è formulata anche nella veste di presidente e legale rappresentante dell’Associazione “Solidarietà e Legalità” con sede in via Ravizza 20 Milano. Lo Statuto è agli atti del Comune.   

 

La presente, ai sensi e per gli effetti della L.241/90 e successive modifiche ed integrazione ed  anche agli effetti  dell’art. 328 c.p. e norme applicative.

         Messina 28 dicembre 2015

           Ing. Carmelo Cascio

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