Richiesta al vicesindaco Mondello di sollevare l’ingegnere Rizzo dall’incarico di Protezione Civile

Ing. prof. Carmelo Cascio

Via Luciano Manara 82 98123 Messina

e-mail  carmelo.cascio@libero.it

carmelo.cascio@ingpec.eu

sito internet:  www.carmelocascio.it

Tel.  335 6747226

                                                PERSONALMENTE PER IL SIG. SINDACO DEL COMUNE

                                                DI MESSINA ON. DR. CATENO DE LUCA

OGGETTO:RICHIESTA DI SOLLEVARE L’INGEGNERE ANTONIO RIZZO  DALL’INCARICO DI ESPERTO   DEL SINDACO PER QUANTO RIGUARDA LA PROTEZIONE CIVILE.

Si chiede quanto precisato nell’oggetto, motivato nella nota  seguente.

Chiedo riscontro nei termini di Legge. Questa nota è inoltrata anche ai sensi e per gli effetti  della L.241/90 e successive modifiche ed integrazioni ed anche agli effetti dell’articolo 328 codice penale e norme applicative.

Messina 10 gennaio 2019

       Deferenti ossequi.

                                       In fede

                                                                   Ing. Carmelo Cascio

                                                            Assessore dr. Massimo Minutoli

                                                            Assessore Arch. Ing. Salvatore Mondello

Fermo restando che il Dipartimento Nazionale della Protezione civile è da abolire immediatamente come in seguito precisato, non si comprenda la circostanza che il Comune di Messina ricco di professionalità tecniche competenti (Ingegneri, Architetti , geometri, geologo, periti industriali) da almeno un ventennio, debba avere l’esperto di Protezione civile del Sindaco individuato sempre  nel libero professionista Ing. Antonio Rizzo.

L’Ing. Antonio Rizzo annualmente organizza una RIDICOLA settimana di esercitazioni e Convegnucci pietosi, quale quello che si è svolto Venerdi e Sabato scorso a Palazzo Zanca. Addirittura, ai pochissimi professionisti che hanno partecipato al Convegno stesso, sono stati concessi numero sei crediti formativi.

E’ inverosimile che coloro i quali si prodigano, duranti le catastrofi, rischiando anche la vita, mi riferisco alle Forze Armate e a quelle di Polizia, siano stati umiliati per la circostanza che è stata data loro la parola tra le 19.30 e le 20.15 davanti ad una nutrita platea di BEN DIECI PERSONE..Sic!!!.

Dopo tutto quanto considerato il sottoscritto Ing. Carmelo Cascio

                                                        D I F F I D A E METTE IN MORA

gli  Assessori Massimo Minutoli e Salvatore Mondello ad individuare IMMEDIATAMENTE una figura professionale interna al Comune di spiccata moralità e professionalità al quale affidare l’incarico di Responsabile, così come previsto dalla leggi vigenti e a redigere tutti gli atti idonei per la decadenza dell’Ing. Antonio Rizzo dall’incarico di esperto del Sindaco.

La presente nota è inviata in virtu’ delle leggi che disciplinano l’attivita’ della Pubblica amministrazione nonché della Costituzione della Repubblica italiana ed in particolare l’articolo 97.

La presente diffida è inoltrata anche agli effetti dell’articolo 328 del codice penale e successive modifiche ed integrazioni.

       Guagnano 31.12.2018                           Ing. Carmelo Cascio

RICHIAMO ALL’ATTENZIONE DI  CHI DI COMPETENZA UNA MIA NOTA DELL’ANNO 2010.

QUESTA NOTA, PUR RISALENTE ALL’ANNO 2010, SI PRESENTA DI GRANDE ATTUALITA’ …

ABOLIRE IL BUROCRATICO, SPRECONE, INUTILE,  DANNOSO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE; AFFIDANDO LE COMPETENZE AI VIGILI DEL FUOCO E ALLE FORZE ARMATE

                                                                     c.a. sig. Presidente del Consiglio dei Ministri

                                                                                      Palazzo Chigi  Roma                                                                     

Oggetto: Riforma Protezione civile

Il Dipartimento nazionale della Protezione civile creato con L. 225/92 ha i seguenti compiti Istituzionali:

PREVENZIONE

PROTEZIONE

SOCCORSO

RICOSTRUZIONE

Per la vasta esperienza maturata, è chiaro a  tutti che l’attività della Protezione civile è stata convogliata unicamente sulla gestione della Fase dell’Emergenza, trascurando, invece, l’attività PRIMARIA della PREVENZIONE, che si presenta momento essenziale per gli effetti devastanti procurati dai RISCHI VARI che insistono sui territori.

L’intervento della Protezione civile concentrato unicamente sulla Emergenza ha impegnato INGENTI  RISORSE FINANZIARE che, spesso hanno fatto da sponda al sottobosco  di “ATTIVITA’ ILLECITE FACENTI CAPO AD ORGANIZZAZIONI MAFIOSE, CON LA COMPLICITA’ DI ISTITUTI DI CREDITO-

Si cita per tutte la scandalosa vicenda, certamente non unica, del Consorzio “ La Casa Nostra” di Messina; in sintesi attraverso LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE, commissione Istituita con Decreto del 7 giugno 1993 dal Sottosegretario, con delega per la Protezione civile on. Vito Riggio (tra i componenti spicca l’Ing. Pietro Lunardi successivamente promosso Ministro Infrastrutture). E’ STATO DECRETATO LO STATO DI CALAMITA’ NATURALE-Dissesto Idrogeologico- e finanziato rispettivamente con Ordinanze Presidente del Consiglio, Ciampi 26 novembre 1993 e Dini 06.06.1995, nonché la L. Regione Sicilia n. 22/93  per giustificare la causa del gravissimo dissesto dei numerosi fabbricati del Consorzio stesso, costruiti in appalto, in palese violazione di tutte le norme tecniche di costruzione, dall’Impresa Sicis  spa - Bagheria, impresa mafiosa, così come accertato dalla Procura della Repubblica di Palermo (30 aprile 1998).

Quindi mediante la DICHIARAZIONE DI CALAMITA’ NATURALE si  è tentato inopinatamente di salvare l’impresa mafiosa dai Risarcimenti miliardari, nonché gli ISTUTI BANCARI coinvolti nell’affare senza escludere i Politici e gli alti Burocrati della Regione Sicilia.

La stessa logica distorta si vuole applicare oggi  per GIAMPILIERI, SCALETTA, S. FRATELLO?

Alla luce di quanto sopra si rende necessaria una riforma integrale della organizzazione della protezione civile tale da convogliare attività istituzionale e competenza specifiche su due fronti:

  1. VIGILI DEL FUOCO: attività di Prevenzione e Protezione del Territorio soggetto a rischio.
  2. Soccorso e ricostruzione: tutte le FORZE MILITARI E DI POLIZIA: GENIO MILITARE (ESERCITO)-GUARDIA DI FINANZA-MARINA MILITARE-AERONAUTICA MILITARE-CORPO FORESTALE-POLIZIA MUNICIPALE-CROCE ROSSA Etc. COORDINATI DALL’ARMA DEI CARABINIERI.

La ORGANIZZAZIONE come sopra, rappresentata, garantirebbe  anzitutto la preliminare e primaria attività  di prevenzione e protezione dei territori soggetti a rischio, evitando l’utilizzo INCONTROLLATO di risorse finanziarie che finora ha trovato giustificazione nell’Emergenza , per baipassare le Regole anche dell’Unione europea che disciplinano i procedimenti di evidenza pubblica sia per gli appalti che per il reclutamento delle risorse umane.

In sostanza una più razionale distribuzione di competenze specifiche, potrebbe garantire efficacia,  efficienza, trasparenza ed economicità  agli obiettivi che debbono essere perseguiti, per Legge della Protezione civile (articolo 97 della Costituzione). La proposta è formulata n.q. di cittadino  di Ingegnere e presidente e legale rappresentante della Associazione “Soliderietà e Legalità”       

Nessun commento ancora

Leave a Reply

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial