UNA MENTE CRIMINALE HA REDATTO IL PIANO REGOLATORE DI MESSINA….PRO DOMO SUA

IL SOTTOSCRITTO HA DIMOSTRATO CON MODALITA' SCIENTIFICHE E CON IL RIGORE CHE DOVREBBERO AVERE TUTTI GLI INGEGNERI E CHE ,PURTROPPO NON dHANNO CHE, IL PIANO REGOLATORE, VIGENTE A MESSINA, E' UN "PIANO CRIMINALE" ED ILLEGALE, QUINDI "VIZIATO DI NULLITA' AB ORIGINE", PARTORITO DA UNA "MENTE DIABOLICA" , UTILE ESCLUSIVAMENTE ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA PER CONTROLLARE TUTTE LE AREE EDIFICABILI DELLA CITTA' DI MESSINA.
INFORMO CHE DAL 27 DICEMBRE 2019 HO PUBBLICATO SU INTERNET ED INVIATO AI SOGGETTI ISTITUZIONALI PREPOSTI (Ordini Professionali,Dirigente Generale Assessorato Territorio ed Ambiente, PRESIDENTE DELLA REGIONE ON. NELLO MUSUMECI, COMUNE DI MESSINA) DETTE NOTE: AD OGGI, NESSUNO MI HA SMENTITO.
BUONA LETTURA......SONO GRADITI I RISCONTRI.
GRAZIE

IL PIANO REGOLATORE VIGENTE A MESSINA E’ STATO REDATTO DA UNA “MENTE DIABOLICA” PER DARE ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA L’ASSOLUTO CONTROLLO DI TUTTE LE AREE EDIFICABILI DELLA CITTA’: NOTA DIFFIDA DEPOSITATA AL COMUNE il 17 Gennaio 2020 protocollo n. 14034 Diretta ai CONSIGLIERI COMUNALI e APPELLO al SINDACO ON. Dr. CATENO DE LUCA
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RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DEL PRG VIGENTE A MESSINA.
EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE PROGRAMMA COSTRUTTIVO DI
VIA TRAPANI. PROPOSTA PER UN NUOVO PIANO REGOLATORE A
MESSINA. PROPOSTA DI ISTITUZIONE COMMISSIONE COMUNALE DI
INCHIESTA. In sostituzione della nota trasmessa a mezzo PEC il 27 dicembre
2019 h. 8.20 per integrazione.
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Si premette che Il Piano Regolatore Generale e le Norme Tecniche di Attuazione dello stesso , vigenti a Messina, sono “ contra legem “ e , pertanto PRIVI DI EFFICACIA per quanto di seguito argomentato:
a Messina, in violazione della normativa Urbanistica vigente sul territorio nazionale, la Pianificazione Urbanistica si attua attraverso i Piani Quadro di iniziativa privata (artt. 20 e 41 Norme Tecniche di Attuazione), NON ESECUTIVI .
Infatti , la normativa Urbanistica vigente prevede che la Pianificazione Urbanistica si deve attuare con Piani Particolareggiati di iniziativa Pubblica ESECUTIVI o, in assenza di questi Piani comunali, con Piani di Lottizzazione di iniziativa privata ESECUTIVI, cfr. Legge 765/1967.
In sostanza , il Piano di Lottizzazione si configura non solo come uno strumento di Urbanizzazione organica di zone omogenee del territorio, destinate dal PRG ad insediamenti residenziali e produttivi, ma anche come uno strumento di organizzazione degli insediamenti stessi mentre l’iniziativa privata, integrandosi nel processo di Pianificazione urbanistica, affronta in modo organico il problema dello sviluppo Urbanistico-edilizio di una zona non urbanizzata o, la cui urbanizzazione si rende necessario potenziare ai fini dell’inserimento di nuovi, anche consistenti, insediamenti abitativi .
In sintesi: Urbanizzare una porzione di territorio significa:
-creare servizi ed attrezzature necessarie all’uso edificatorio, utili alla sua integrazione con il territorio interessato .:
-- Urbanizzazione primaria: concerne tutte le opere che RENDONO POSSIBILE l’edificazione del suolo e l’USO degli edifici (art. 4 L. n. 847/1964):
-strade e passaggi pedonali per accedere agli edifici;
-aree di sosta e spazi per accesso e manovra
-rete dei servizi canalizzati (fognatura, acquedotto, pubblica illuminazione, elettricità, gas)
-spazi di verde attrezzato.

--Urbanizzazione secondaria o SOCIALE: concerne le opere che rendono possibile la vita di quartiere:
-allacciamenti ai servizi urbani canalizzati
-attrezzature varie e di collegamento (trasporti) con la città
-opere di carattere sociale (verde di quartiere , istituzioni scolastiche, culturali, sociali, sanitarie, commerciali, etc.)
Quanto sopra, in ogni caso, sempre nel rispetto delle disposizioni in materia di Standard urbanistici di cui al D.M. 2 aprile 1968 n.1444.
A contrariis, la “Repubblica Autonoma” di Messina, con l’articolo 20 delle Norme Tecniche di Attuazione, approvate con D.D.R n. 686/2002 e 858/2003, introduce, contra legem, il Piano Quadro e, testualmente ”Il Consiglio comunale anche su proposta dei singoli proprietari, puo’ predisporre appositi Piani quadro allo scopo di orientare le iniziative private di lottizzazione e di consentire al Comune l’adozione di Piani non esecutivi parziali.
Il Piano quadro contiene

--- la suddivisione della zona omogenea in ambiti di intervento urbanistico particolareggiato, mentre L’articolo 41 delle Norme Tecnica di Attuazione , fissa che i Piani Quadro possono essere proposti da uno o piu’ proprietari, eludendo, di fatto, tutta le normativa urbanistica vigente.
In pratica, per quanto attiene il Piano del Comune di Messina, se nella area di espansione prevista dal Prg insistono n. 8 proprietari, il Piano quadro contiene n.8 ambiti :
ma considerato che il Piano quadro non è esecutivo, ne consegue che per ogni ambito deve essere prodotto un Piano di lottizzazione esecutivo comprendente le opere di urbanizzazione primaria( Strade, Servizi: fognatura, Acquedotto, Energia elettrica, Gas, etc).
Inoltre i lottizzanti devono cedere al Comune le aree dove loro stessi dovranno costruire le opere di Urbanizzazione primarie, nonchè acquistare le aree dove il comune dovrà realizzare le opere di Urbanizzazione secondarie ( Verde pubblico, Verde Attrezzato, Scuole, Asili, etc). o
Con questo marchingegno introdotto abusivamente, il Comune approva Piani esecutivi parziali. Sic!!!
Si puntualizza che PIANO ESECUTIVO si traduce nel fatto che il Comune tassativamente autorizza la costruzioni dei corpi di fabbrica a condizione che siano state costruite e collaudate le opere di Urbanizzazione primaria.
Il Piano Quadro non e’ azzardato definirlo "criminale" per la circostanza che il Cittadino, proprietario di un terreno in un ambito ricadente nel Piano Quadro, approvato dal Consiglio comunale, trova ostacoli insormontabili.
La viabilità comunale di previsione del Prg ed esterna al Piano quadro, non potrà essere costruita per la circostanza che i vincoli del Piano Regolatore sono decaduti (i vincoli sono vigenti max 10 anni dall'approvazione dello stesso PRG) E’ PALESE come questo "SISTEMA” , capziosamente distorto, abbia contribuito a distruggere una delle Citta piu' belle al mondo , come Messina .
Si aggiunge che il Cttadino che decide di presentare il Piano di lottizzazione del proprio Ambito, deve percorrere la seguente via “CRUCIS”
-Il Progetto di Piano di lottizzazione deve essere esitato dal Dipartimento Pianificazione Urbanistica che, al contempo , emana la proposta di Delibera ;
-La proposta di Delibera del Piano di Lottizzazione segue il Suo iter al Consiglio comunale per la sua adozione
Questo sistema sembra confezionato ad hoc per il "controllo" totale dell'Edilizia a Messina.

NEL frattempo l'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente formalmente si è adeguato alle direttive europee mirate alla salvaguardia dell’ Ambiente ma in realta’, lo stesso Assessorato le ha utilizzate in modo distorto, preminentemente, ad uso speculativo!

Infatti l'utilizzo distorto di ZPS, S.I.C., etc. ha dato luogo alla emanazione del Decreto Assessoriale che ha apposto vincoli di inedificabilità su Terreni edificabili : ma dopo anni, per MAGIA, detti vincoli sono stati RIMOSSI " .
Esiste una ragione plausibile che possa spiegare un tale comportamento ?
E che dire delle “ SVISTE “ di natura tecnica dello Assessorato sulla valutazione dei Terreni, rectius, sulla loro “svalutazione “ che ha consentito a soggetti speculatori “ privilegiati “ il loro acquisto a minor prezzo ?
Vi è da aggiungere che l' Ordinanza n. 298/91 del 1998 del Presidente del Consiglio Prodi, emanata dopo il disastro del Sarno, prescrive a carico dei Soggetti interessati, Regioni e Comuni, un monitoraggio su tutto il territorio nazionale, finalizzato alla adozione di misure idonee a prevenire ulteriori disastri..
La Regione Sicilia aveva gia adottato provvedimenti dopo la entrata in vigore della Legge 189/89, e delle relative norme di attuazione. Infatti intraprese lo studio del Piano per l'assesto idrogeologico tramite la Pianificazione intesa come lo strumento fondamentale della Politica di assetto del Territorio.
NE è seguito un Piano Stralcio di bacino, per l'Assetto del territorio che è stato redatto dalla Regione nell'anno 2000, (Decreto Assessoriale del 4 luglio 2000 n.298/41 a firma dell'Assessore di Rifondazione comunista prof. Federico Martino), da intendersi, quale PIANO TERRITORIALE DI SETTORE, in senso dinamico, da realizzare attraverso la programmazione. A PARTIRE DALLA ENTRATA IN VIGORE DI DETTO DECRETO ,IL DIPARTIMENTO URBANISTICA REGIONALE NON POTEVA APPROVARE PIANI REGOLATORI COMUNALI CHE PREVEDESSERO AREE EDIFICABILI, GIA’ INDIVIDUATE DAL PAI - PIANO TERRITORIALE DI SETTORE entrato in vigore il 6 Luglio del 2000.(In Sostanza, Il PAI è un Piano Regolatore Regionale assolutamente vincolante per tutti i Comuni della Regione). A contrariis, il predetto Dipartimento Urbanistica Regionale ha approvato il 2 Settembre del 2002 la Variante al Piano Regolatore generale del Comune di Messina , contenente numerose aree individuate come edificabili, nonostante la ovvia conoscenza del vincolo dettato dal PAI .
Oltretutto il Dipartimento Ambiente e quello Territorio (Urbanistica) fanno parte dello stesso Assessorato e, addirittura, spazialmente vicini ( sullo stesso piano ) ..Sic! .
IL Decreto datato 4 luglio 2000, prevedeva , inoltre, che anche la Pianificazione di azioni od interventi, fosse demandata, alla competenza esclusiva dei Comuni interessati che ,a tal fine, disponevano di un mese di tempo per trasmettere all’Assessorato al Territorio ed Ambiente le Cartografie dei Territori, contenenti dettagliatamente le zone a rischio dissesto.
Lo stesso Decreto puntualizzava che, in caso di errore materiale nella Perimetrazione delle zone a rischio, il proprietario del suolo , avrebbe potuto fare istanza di rettifica al Comune per le opportune modifiche da parte dello stesso Assessorato.
Pero’ il Decreto non fissava i termini entro cui il Comune si sarebbe dovuto attivare!!!

Pertanto, i privati che avanzano richieste di modifica degli assetti Idrogeologici (vincoli di inedificabilità), strategicamente apposti, “contro legem”, addirittura su scala grafica(1:50.000) anzichè su scala grafica (1:5000), pur avendo facoltà di presentare istanza al Comune che , a sua volta, dovrebbe farne richiesta alla Regione ex -D.A 298/41 articolo 6, restano appesi ai tempi del Comune che non ha termini per provvedere SIC ! .

La morsa per il comune cittadino non si ferma : ancora TRE OSTACOLI ;
1-Piano Quadro Illegale e, come sopra detto, ben finalizzato al raggiungimento di altri obiettivi ed interessi personali :
2-Vincoli Ambientali Zone Z.p.s. (Salvaguardia degli Uccelli),. (Habitat di interesse comunitario , e, come esposto prima, i vincoli del PAI, prima apposti e successivamente rimossi.

3-Dissesto Idrogeologico del Territorio:

Il Comune, malgrado avesse necessità di cautelarsi da eventuali proteste degli interessati esasperati per l’ inerzia dello stesso ente locale sulla rimozione dei vincoli di inedificabilità, palesemente illegittimi, si è dotato negli anni di circa 3000 dipendenti, tra cui parecchi Ingegneri, Architetti, Periti, Geometri, ma di un SOLO GEOLOGO, il dr. Carmelo Gioe'-tecnico capace e competente che addirittura è stato aggregato ad altri Dipartimenti Tecnici.
Ma è ammissibile che un Comune, come quello di Messina, che si caratterizza per la fragilità del suo territorio, non sia attrezzato di un Ufficio geologico?
Cio premesso, preciso anche che, in diverse circostanze, nell’ ultimo ventennio, ho rappresentato ai Dirigenti nonché agli Amministratori che NESSUNA COSTRUZIONE andava autorizzata sulle nostre bellissime colline, tenuto anche conto della soluzione di immediata percorribilità individuabile nella collocazione dei vincoli di inedificabilità di natura idrogeologica , vincoli da imporre ovviamente dopo un approfondito studio geologico, di rigore scientifico, tale da rendere i vincoli stessi definitivi , non più amovibili .
Viceversa , l'Edilizia andava gestita ed orientata sul recupero dei tanti immobili fatiscenti che insistono sia in quartieri del Centro, sia nella semi periferie, sia nelle periferie anche collinari .

Solo a titolo esemplificativo , tra le tantissime situazioni anomale e paradossali si segnalano: Terreno di viale Regina Margherita 5, adiacente al viale Boccetta, ( dietro 'Istituto Scientifico Archimede) : , una Montagna è stata sbancata per costruirci un maxi complesso realizzato con edifici di oltre sette piani. I proprietari delle Aree sono vicini a noti Politicanti? SIC !
Appare inquietante la circostanza che l’Assessorato regionale non abbia imposto nessun vincolo di natura ambientale: infatti da quella Montagna spiccavano il volo gli “Uccelli” per raggiungere la Costa Calabra!
Analoga situazione per la Montagna sbancata e distrutta, nella zona di via Trapani Alta.
Mostri svettano dalle montagna sbancata , con il versante di valle, , privo di muri di contenimento, con la conseguenza che dopo ogni pioggia via Trapani è piena di fango sabbioso!!.
Eppure l’ex Ingegnere Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca ne ha autorizzato la costruzione!!!!

Vi è da aggiungere che, per quanto riguarda detti interventi, la REALTA’ supera la …FANTASIA, per le seguenti ragioni:
Detto intervento è stato autorizzato previa presentazione di un Piano Urbanistico, precisamente il Programma Costruttivo!
Che cosa è il Programma Costruttivo? Questo nuovo Piano Urbanistico è stato Statuito dalla Regione Sicilia con le seguenti modalità.
Si tratta (Incredibile ma …..vero) di vari emendamenti presentati con disegni di legge riguardanti altre materie totalmente estranee a quella ’Urbanistica . Addirittura con un emendamento presentato in un disegno di Legge che riguarda la Caccia: testualmente “qualora i Comuni siano sprovvisti di aree idonee per realizzare interventi di Edilizia economica e popolare, l’Operatore (Impresa o Cooperativa edilizia di Abitazione) , possono presentare al Comune un Programma Costruttivo, ricadente anche su Area Agricola .purchè adiacente a zona urbanizzata… .trascorsi 45 giorni dall’invio al Comune, dello stesso programma Costruttivo e, in assenza di riscontro dello stesso Ente, quest’ultimo (Il Programma Costruttivo) si ritiene approvato per SILENZIO ASSENSO.. a tutti gli effetti di legge ed è trasmesso all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente per la definitiva approvazione, Legge Regionale 24 Luglio 1997 n.25 SIC !!!!!

Anche quest’ ultimo intervento edilizio di via Trapani, à stato oggetto di diverse note diretta al Comune, tra queste segnalo quella del il 9.12.2015 protocollo 290226 , nella quale segnalavo violazioni di Legge per quanto attiene alla normativa che disciplina l’Edilizia residenziale pubblica.
La mancata apposizione dei "vincoli sia di natura ambientale, sia di rischio idrogeologico che di natura paesaggistica, sembra sia dovuta alla circostanza che le due aree fossero nella disponibilità di personaggi contigui a politici messinesi ..di primissimo piano.
In ogni caso a Messina, è stata violata sempre la legge Urbanistica che disciplina gli interventi per l’Edilizia Economica e popolare.
Infatti il Comune non ha mai Redatto il PEEP (Piano per l’edilizia economica e popolare) che dovrebbe essere UN PIANO UNICO per tutto il Comune, ovviamente articolato nei vari ambiti della Città ……semmai il Comune ha sempre Operato in modo caotico e senza regole (ovviamente in assenza di regole si favoriscono gli Amici e gli Amici degli Amici..) e negli anni il” PRESUNTO” Piano di Zona approvato dal Comune era costituito soltanto da una semplice individuazione cartografica ove era individuata l’Area che il Comune assegnava alla stessa Cooperative , da utilizzare per programmi costruttivi di appartamenti o Villette.
Pertanto , il Comune, di fatto, ha abrogato le Leggi Urbanistiche scritte dei Padri fondatori dell’Urbanistica.
Infatti le Cooperative Edilizie di Abitazione hanno realizzato i propri alloggi sociali, ovviamente in assenza totale di opere di Urbanizzazione.. articolo 35 della Legge n.865/1971 al macero, di fatto abrogato a Messina!!!
Sono queste le vere ragioni per cui a Messina, accade anche che per accedere a condomini vari necessità addirittura attraversare anche i Torrenti…Sic!…
E', inoltre , paradossale quanto previsto dal Piano Regolatore (meglio Piano di Fabbricazione) per la ex bellissima Riviera Nord, oggi saccheggiata: infatti il PRG ha posto i vincoli a tutela per le ex abitazioni dei pescatori, rendendo pero’ edificabili le zone a monte delle stesse abitazioni, dove sono stati costruiti i CASERMONI” , senza tener conto che il terreno di sedime sabbioso, potrebbe dar luogo a pericolosi cedimenti orizzontali da Monte verso valle-
Dopo tutto quanto considerato, appare OVVIO CHE IL DIPARTIMENTO REGIONALE URBANISTICA il 2 SETTEMBRE 2002 NON POTEVA APPROVARE LA VARIANTE GENERALE AL PIANO REGOLATORE DI MESSINA PERCHE’ NUMEROSE AREE CHE ERANO STATE INDIVIDUATE NELLO STESSO PIANO REGOLARE EDIFICABILI, ERANO GIA’ STATE GRAVATE DA VINCOLO DI INDEDIFICABILI DAL PAI (PIANO TERRITORIALE DI SETTORE REGIONALE), ENTRATO IN VIGORE IL 4 LUGLIO 2000. CONSEGUE PERTANTO CHE E’ NULLA L’APPROVAZIONE DELLA VARIANTE GENERALE AL PIANO REGOLATORE GENERALE, del 2 SETTEMBRE 2002)
Pertanto, Messina ha un Piano Regolatore Vigente” ILLEGALE ED INEFFICACE AB ORIGINE” , approvato dalla Regione in palese Violazione delle stessi vincoli che, erano stati TASSATIVAMENTE FISSATE dalla Regione stessa, ovviamente mi riferisco all’ approvazione del PAI ( 4 Luglio 2000).
E’ ovvio che non si tratta di un mero errore bensi’ è una operazione speculativa messa in atto da piu’ Soggetti utile a mettere le mani sulla città , acquistare Terreni svalutati ( gravati da vincoli di inedificabilità) e , successivamente all’acquisto degli stessi terreni , detti vincoli “MAGICAMENTE” RIMOSSI dallo stesso Assessorato Regionale .. speculazione edilizia con (CONSISTENTE “PLUS-VALORE) !!.
Per quanto riguarda l’Edilizia Economica e Popolare, le cosiddette Aree “C2” (vincolate con Delibera 90/C del 15 dicembre del 2000 (Successivamente all’approvazione del PAI, avvenuta il 4 Luglio 2000..Sic!) riservata agli Operatori (Cooperative edilizie di Abitazione e Imprese private) in qualunque modo finanziate e che avessero ottenuto il finanziamento entro il 17 giugno 1994 erano già andate esaurite.
Infatti queste ultime dovevano essere messe a disposizione dei partecipanti al Bando comunale del 19 luglio 2001 che pero’ non ha avuto corso.
Infatti le Aree (“C2) erano state assorbite da due PROGRAMMI COSTRUTTIVI (La Residenza Immobiliare e la Cooperativa Esperienza …..ovviamente entrambe in via Trapani) visto che le restanti Aree “C2” all’interno del PRG sono state dichiarate inedificabili in seguito di vincolo Idrogeologico imposto dall’Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente (Approvazione del PAI 4 Luglio 2000).
Le zone “C2” dovevano essere tra il 40% ed il 70% delle Aree “C” di (espansione) e questo è cio’ che resta.
Questo fatto (esaurimento Aree “C2”, scientemente organizzato, ha DETERMINATO ALTRI CONTRACCOLPI :
CASO SAN LICANDRO.
Originariamente nel Piano Regolatore Generale , l’Area era destinata a Verde e Servizi. Successivamente grazie all’articolo 25 della Legge Regionale n. 22 del 1996 che ha modificato l’articolo 2 della Legge n.86 del 6 Maggio 1981 (Snellimento delle procedure per l’Edilizia Economica- Popolare) ha avuto luogo il cambio di destinazione d’uso per una ampia area di San Licandro. La risposta?
Nel testo del comma tre modificato “ Qualora risultano esaurite od insufficienti le zone Residenziali di espansione previste dagli strumenti Urbanistici vigenti, limitatamente all’utilizzazione delle risorse finanziarie in qualunque forma destinate entro il 31 dicembre 1996 alla realizzazione di interventi di Edilizia Sovvenzionata, Convenzionata e Convenzionata agevolata, a i programmi costruttivi, di cui al precedente comma 1 possono essere interessate ZONE DESTINATE A VERDE AGRICOLO CONTIGUI AD INSEDIAMENTI ABITATIVI E SUSCETTIBILI DI IMMEDIATA URBANIZZAZIONE.SIC!
Cosa dice il famigerato Comma 1 citato: “ Limitatamente all’utilizzazione dei finanziamenti assegnati per la realizzazione di interventi di Edilizia Sovvenzionata, Convenzionata e Convenzionata agevolata, i Comuni che , seppur obbligati a dotarsi di Piani di Zona o Programmi costruttivi ne siano ancora privi e non dispongano di sufficienti aree all’Interno degli stessi , sono tenuti ad approvare i Programmi costruttivi medesimi.
I Piani di Zona non sono mai stati approvati dal Comune di Messina che, invece, ha preferito approvare, di volta in volta, i singoli Piani costruttivi o i “FAMIGERATI PIANI QUADRO”.
Per l ‘ effetto , in zona San Licandro , in una vasta Area destinata a verde, ma -contigua ad insediamenti abitativi- e, quindi “suscettibile di immediata Urbanizzazione”, viene autorizzato un Programma Costruttivo per la realizzazione di 96 alloggi affidati all’Impresa Puglisi (La Concessione Edilizia risale al Febbraio 2002).
Su 96 ( novantasei) alloggi, , 80 ( ottanta ) sono legati al Programma finanziato dall’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici, , i rimanenti , invece, riguardano soggetti privati:
. INGEGNERE OSCAR CASSIANO SUPERSTAR !
Sempre nell’Ambito della Variante al Piano Regolatore, si inserisce il “Business” del Torrente Trapani che ha portato all’esaurimento delle aree destinate a “C2”.
Ufficialmente , per il Piano Regolatore generale del Comune di Messina, l’area sul Torrente Trapani era contrassegnata con un “C2”, ovvero destinata all’espansione per l’Edilizia Residenziale pubblica.
In piu’, proprio in quanto tale, l’area ,vincolata con Delibera n. 90/C del 18 dicembre del 2000 , consentiva agli operatori - ossia cooperative edilizie di abitazione oppure imprese edili- di realizzare i propri programmi costruttivi in qualunque modo purche’ finanziati entro
il 17 giugno del 1994 . , inoltre, agli operatori ,purche’ proprietari dell’area , veniva autorizzata la costruzione del proprio programma costruttivo .
Invece, la Ditta Costa Costruzione srl e la COC Costruzioni opere civili srl, di fatto non erano proprietari dell’ Area , in quanto il compromesso sottoscritto dalle parti fu gravato da oneri ipotecari imposti dai proprietari a garanzia del pagamento, e ‘ stata ugualmente autorizzata dal Dipartimento Urbanistica del Comune di Messina. Parimenti la cooperativa Esperienza che pero’ , dopo la ottenuta autorizzazione da parte consiglio comunale , si e fermata.
In tale suesposta modalità sono stati autorizzati n. 431 alloggi in Edilizia Convenzionata ed oltre 3230 mq. di locali Commerciali. MA NON SOLO . Tutti gli alloggi hanno ottenuto anche dall’ Ufficio del GENIO CIVILE diretto dall’ INGEGNERE CAPO GAETANO SCIACCA la autorizzazione all’inizio dei lavori (art.18 L .2/2/74 n.64, Legge antisismica ), nonostante la mancanza del progetto delle opere di contenimento del pendio; Opere preliminari ed indispensabili per la stabilizzazione del pendio stesso, ove insistono i fabbricati
Infatti questa Montagna è stata sbancata e distrutta, nella zona di via Trapani Alta.
MOSTRI svettano dalle MONTAGNE SBANCATE , con il versante di valle, , privo degli OBBLIGATORI MURI DI CONTENIMENTO, con la conseguenza che dopo ogni pioggia VIA TRAPANI E’ PIENA DI FANGO SABBIOSO!!.

Eppure l’ex Ingegnere Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca (il cui soprannome è: Ingegnere Moralizzatore) ne ha Autorizzato la Costruzione!!!!

Le Aree normate “C1” sono destinate secondo la legge Urbanistica, per l’ iniziativa privata. A contrariis, in questo PRG (sicuramente studiato da una lucida e sottile mente criminale) dette aree vengono destinate anche per l’Edilizia Economica e Popolare, per le seguenti vere ragioni:
Il Comune potrebbe espropriare tali aree per realizzare Programmi di Edilizia economica e Popolare, solo se dovessero risultare ESAURITE le zone “C2”.

Il rischio concreto che si verifichi questa possibilità, però, è pari a zero, per il motivo che le aree “C2” ci sono, pero’ essendo gravate da vincolo di inedificabilità (PAI) non potranno essere utilizzate.
Per queste ragioni, le Cooperative Edilizie di Abitazione, per potere realizzare i loro programmi edilizi su queste aree (C1- anche per l’Edilizia Economica e Popolare) dovranno necessariamente trattare direttamente con i Proprietari di dette Aree al libero mercato.


Lo scrivente Auspica che il sig. Sindaco del Comune di Messina ed anche il sig. Dirigente Generale dell’Assessorato Territorio ed Ambiente , attivino le opportune procedure per REVOCARE, CON EFFETTO RETROATTIVO, tutti i Piani Urbanistici (Piani Quadro, Piani di lottizzazione, Programmi Costruttivi fin qui esitati, senza trascurare I PALAZZI “ abusivi “ costruiti, in dispregio della Normativa Urbanistica vigente).
Questa nota è trasmessa anche all’Ingegnere Capo dell’Ufficio del Genio Civile di Messina, anche nella sua qualità di ORGANO TECNICO della Regione Sicilia a Messina.
Si rende inoltre necessario REDIGERE e , si auspica, per la prima volta in questa Citta’, “ IL PIANO REGOLATORE GENERALE”, ovviamente nel rispetto della Legislazione Urbanistica.
Il Piano Regolatore Generale deve essere tale e non un PIANO DI FABBRICAZIONE preordinato alla sperimentata , vergognosa, speculazione edilizia che ha distrutto questa citta!!!!
Tra le linee guida CARDINI del Nuovo PRG che DOVRA’ essere a volumi ZERO, diventa PRIORITARIA LA RIGENERAZIONE URBANA DELLE AREE CENTRALI E SEMI-CENTRALI.
TRA GLI OBIETTIVI …. ATTRARRE CITTADINI DI ALTRI TERRITORI ITALIANI O STRANIERI… OFFRENDO SERVIZI PARI AGLI STANDARD EUROPEI.
VOGLIA il sig. Sindaco on. Avv. Cateno De Luca (SICURAMENTE SINDACO NUMERO 1 D’ITALIA), DIRETTAMENTE SEGUIRE E COORDINARE CON MASSIMA ATTENZIONE, le linee guida del nuovo PRG che deve essere un Piano di ampio respiro, di tutela del Territorio, aperto anche ad investitori stranieri, in pieno contrasto con le speculazioni dei politicanti e dei loro …complici che a Messina hanno vivacchiato per almeno 50 anni .
L’obiettivo deve essere quello di riportare la nostra Città agli ANTICHI SPLENDORI DELL’’800: CITTA’ PIU’ IMPORTANTE DEL CENTRO-SUD!!!!
Ovviamente in tutti questi anni gli Ordini Professionali, i Consiglieri comunali , i Sindacalisti, le varie Associazioni, in modo particolare quelle ambientaliste , non hanno VISTO nulla.
Erano tutti sulla “LUNA”? OPPURE……..
TUTTI INSIEME…..APPASSIONATAMENTE!!!!

Auspico che a Messina ritorni il sig. MERITO da Troppo tempo …..SMARRITO IN RIVA ALLO STRETTO!

Oggi viviamo in un Mondo Globalizzato in fase avanzata, QUALORA il SUPER PAGATO apparato Politico e Burocratico Siciliano (DA ALMENO 50 ANNI , AUTENTICO NEMICO NUMERO UNO DEI SICILIANI ) dovesse PERSEVERARE nella linea del BECERO Clientelismo, dell’Inefficienza, dello sperpero di Ingenti Risorse Pubbliche, INFLIGERREBBE IL DEFINITIVO K.O. ALL’ISOLA STESSA.
Infine, non posso non aggiungere che l’unica via di salvezza per la nostra Italia, a parere dello scrivente , è l’abolizione di tutte le Regioni d’Italia….ovviamente iniziando proprio dalla Regione Sicilia. Questa nota è trasmessa anche al sig. DIRETTORE GENERALE DELL’ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO ED AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIA, PER QUALUNQUE EVENTUALE VALUTAZIONE DI COMPETENZA.

Si chiede, PERENTORIAMENTE, ai sig.ri Consiglieri comunali l’ Istituzione di una Commissione di Inchiesta nel merito di quanto esposto.
La seguente nota è inoltrata a tutti i Soggetti in indirizzo ai sensi e per gli effetti della L.241/90 e successive modifiche ed integrazioni ed anche agli effetti dell’articolo 328 codice penale e norme applicative.
A norma di Legge, resto in attesa di rituale formale riscontro.
Deferenti ossequi.
Messina, 17 gennaio 2020

In Fede
Ing. Carmelo Cascio

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